VERONA – Un’ora o poco più per chiudere, apparentemente a doppia mandata, una gara, che invece si riapre in maniera incredibile poi in appena dodici giri di lancette. E’ un clamoroso 3-3 quello che matura al ‘Bentegodi’, dove l’Hellas Verona si fa rimontare tre reti da un Cesena mai domo, che getta il cuore oltre l’ostacolo e dimostra con i fatti di credere nella salvezza, agguantando nell’uovo di Pasqua un punto pesante, sia per la classifica (-4 ora dall’Atalanta quartultima) ma soprattutto in termini di autostima per la truppa guidata da Mimmo Di Carlo.
TONI FA DOPPIETTA ED EGUAGLIA IL RECORD DI MASCETTI – Di converso di fronte alla beffarda sorpresina pasquale non può che masticare amaro la squadra di casa, alla quale non basta la seconda doppietta consecutiva (dopo quella firmata contro il Napoli) davanti ai propri tifosi di Luca Toni, che con questi due centri diventa primatista all-time dei marcatori gialloblù in massima divisione raggiungendo Emiliano Mascetti a quota 35 centri. Un record che però non può essere festeggiato sino in fondo visto che la formazione scaligera getta alle ortiche un successo che pareva cosa fatta e, per il suo tecnico Andrea Mandorlini, ravennate di nascita, è l’ottavo pareggio contro un club romagnolo, davvero un tabù. E quindi è comprensibile la rabbia del timoniere del Verona al fischio di chiusura, per il modo in cui i suoi non hanno saputo gestire il triplice vantaggio.
LEGNO DI DEFREL, TONI COLPISCE E GOMEZ RADDOPPIA – Impiega pochissimo il match ad entrare nel vivo, scattato su ritmi infernali. Tre minuti e Defrel, in area da sinistra, con una conclusione sporcata da Rodriguez colpisce la traversa a Benussi battuto. Sul capovolgimento di fronte i padroni di casa sbloccano il risultato: cross rasoterra dalla destra di Jankovic sul quale Toni anticipa Capelli e di piatto mette alle spalle di Leali. Il vantaggio gasa l’Hellas, che a destra sfonda facilmente: su traversone di Pisano, ancora Toni incorna sfiorando il raddoppio. I bianconeri di Romagna soffrono, senza riuscire ad organizzare una reazione degna di tal nome. E alla mezz’ora ecco il raddoppio dei veneti, con uno splendido tiro a giro di destro da fuori area di Juanito Gomez.
CARBONERO, BRIENZA E SUCCI FIRMANO UNA CLAMOROSA RIMONTA – Nella ripresa parte aggressivo il Cesena, ma con gli avversari sbilanciati è il Verona a calare il tris: Jankovic scatta sulla destra, palla in mezzo e girata volante di Toni, per il 15° centro stagionale e un 3-0 che sembra mettere fine alla gara. Di Carlo si arma di coraggio e viene premiato. Dà la scossa il neo entrato Carbonero, che subito sfiora il gol e poi lo trova, accorciando con un destro imprendibile da fuori. Sette minuti e con una perfetta parabola su punizione è Brienza a riaprire la partita. E al 36′ si completa la rimonta dei romagnoli: splendida combinazione con Brienza e Succi, appena entrato per Djuric, trafigge Benussi, timbrando 3-3 impensabile solo un quarto d’ora prima. Nel finale il Verona prova a riportarsi avanti, ma lucidità ed energie latitano. Così la festa è tutta per il Cesena, più vivo che mai. E domenica prossima c’è un altro incrocio chiave in salsa veronese nella rincorsa alla salvezza.
VERONA – CESENA 3-3 (2-0)
VERONA (4-3-3): Benussi 6; Pisano 6.5, Moras 6, Rodriguez 5.5, Brivio 6 (38’ st Campanharo sv); Sala 7, Greco 5.5, Hallfredsson 6 (24’ st Obbadi 5.5); Jankovic 7, Toni 7.5, Gomez 6.5 (38’ st Lopez sv). (1 Rafael, 4 Marquez, 7 Saviola, 20 Lazaros, 25 Marques, 28 Valoti, 33 Agostini, 70 Fernandinho, 71 Martic). All.: Mandorlini 5.5.
CESENA (4-3-1-2): Leali 6.5; Perico 6, Capelli 5, Lucchini 6, Krajnc 5; Giorgi 6, De Feudis 5.5 (36’ pt Cascione 6), Pulzetti 5.5 (15’ st Carbonero 7); Brienza 6.5; Defrel 6, Djuric 5.5 (29’ st Succi 6.5). (30 Agliardi, 81 Bressan, 2 Nica, 9 Rodriguez, 14 Volta, 17 Magnusson, 26 Mudingayi, 44 Cazzola). All.: Di Carlo 6.5.
ARBITRO: Orsato di Schio 7.
RETI: nel pt 3’ Toni (V), 30’ Gomez (V); nel st 18’ Toni (V), 25’ Carbonero (C), 32’ Brienza (C), 36’ Succi (C).
AMMONITI: Jankovic (V), Hallfredsson (V), Pulzetti (C), Krajnc (C), Rodriguez (V) e Succi (C) per gioco falloso.
ANGOLI: 7-5 per il Verona.
RECUPERO: pt 2’, st 4’.
SPETTATORI: 17.590.
Fonte: Repubblica
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