Leardi: “Vogliono che mi chiuda in casa col mio dolore? Gli incassi del libro andranno in beneficenza”

AntonellaLeardi

La signora Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, è intervenuta quest’oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni:

“Quegli striscioni sono tristi. Quando si cresce, si vive con una grande dignità. Dire a me che lucro sulla morte di mio figlio, proprio a me che darei ancora la vita per Ciro, è incredibile. Parte del ricavato del libro che ho scritto andrà in beneficienza ad alcuni ospedali, anche al Policlinico Gemelli di Roma che ha accolto mio figlio negli ultimi giorni della sua vita. Già abbiamo cominciato con tante iniziative, subito dopo la morte di mio figlio, andiamo a visitare le casafamiglie che tanto fanno per i malati. Io combatto il dolore così, uscendo fuori e facendo beneficienza col cuore. Ho un’idea ben chiara sui tifosi che hanno esposto quegli striscioni. Anche quando Ciro stava male in ospedale hanno innalzato striscioni del genere.

Ci tengo a dire una cosa però: non diamo la colpa all’intera Curva, voglio ricordare che anche mio figlio era un ragazzo di Curva. Chi ha sbagliato è soltanto una minoranza. Ci vuole rispetto. Mi aspetto delle sanzioni, perché bisogna dare la possibilità alle persona di andare allo stadio in tranquillità. Anche a Napoli ci sono tante persone che credono che io lucri sulla morte di mio figlio, secondo loro la mia reazione sarebbe dovuta essere diversa, mi sarei dovuta chiudere in casa a piangere, invece ho voluto reagire così, alle volte mi chiudo, ma altre volte preferisco scendere in campo e condividere il mio dolore”.

 

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