Un due tre Hamsik. Marekiaro è rinato e il Napoli con lui

Wolfsburg-Napoli secondo gol Hamsik 2Se l’è ripreso, il Napoli. Con rabbia, deciso a riconquistarsi la stima calcistica dell’intero ambiente, da qualche tempo scemata, per la sua involuzione. Un periodo lungo, iniziato con l’infortunio patito a novembre di due anni fa e terminato da un paio di settimane, da quando il suo talento è ritornato ad impreziosire i successi del Napoli. Ecco, proprio la metamorfosi di Marek Hamsik è tra i motivi del rilancio della squadra: dopo le quattro sconfitte consecutive in trasferta, nell’ultima settimana tre vittorie che l’hanno rilanciata alla grande.
DI SLANCIO Hamsik è ripartito dalla partita con la Fiorentina. Un gol e un assist per Callejon ne avevano annunciato la ripresa, confermata dalla magica notte di Wolfsburg, un assist vincente per Higuain e due reti, per poi consacrarsi a Cagliari, dove non ha segnato, ma è stato il migliore in campo. Ora, continuando a giocare su questi livelli, nulla gli potrà essere precluso. E, soprattutto, le ultime prestazioni dovrebbero aver convinto Benitez a capitalizzarne al massimo la fiducia ritrovata.
INCUBO PANCHINA L’ha vissuto per diverse settimane, Hamsik, così come l’imbarazzo di essere sostituito ogni qualvolta è stato schierato titolare. Nel periodo no l’allenatore spagnolo gli ha preferito De Guzman, ma le ultime prestazioni dovrebbero aver cancellato anche questo dualismo. Si era parlato pure di un problema tattico, di una posizione non congeniale alle sue caratteristiche, ma il rendimento delle ultime gare ha dimostrato che giocando faccia alla porta e con maggiori spazi a disposizione, Hamsik ha saputo essere devastante.
RINCORSA EUROPA Il recupero del capitano potrebbe essere decisivo per questo finale di stagione. Il Napoli è a un passo dalla semifinale di Europa League ed è in piena lotta per conquistare uno dei due posti alle spalle della Juventus, validi per accedere alla prossima Champions League. Un calendario molto intenso, insomma, che necessità della migliore condizione fisica ma, soprattutto, della qualità e della concretezza dei giocatori più rappresentativi. E Marek Hamsik è uno di questi insieme al Pipita, Mertens, Callejon, Gabbiadini e il ritrovato Insigne. La suggestione europea è molto forte nel gruppo, come la convinzione di poter recuperare i 5 punti di svantaggio su Roma e Lazio, per pensare al secondo posto.
NELLA STORIA Sette anni di Napoli gli hanno permesso di scalare un bel po’ di posizioni nella classifica assoluta dei cannonieri del club. Hamsik ha raggiunto quota 88, sistemandosi al settimo posto e ha nel mirino, adesso, Antonio Careca (96) e José Altafini (97). Detto che la sua volontà è quella di finire la carriera a Napoli, l’idea di poter entrare nel gruppetto dei «centenari» non è utopia. Oltre quota 100, infatti, ci sono solo Maradona (115), Sallustro (108), Cavani (104) e Vojak (103).

La Gazzetta dello Sport

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