Cavani-Juventus, è l’ora delle scelte

cavani-napoliEdinson Cavani sta riflettendo. E la Juve è al centro dei suoi pensieri. L’esternazione del proprietario del Psg, Nasser Al Khelaifi, non ha fatto cambiare idea al goleador uruguaiano, ormai deciso a cambiare numero e quartiere. Il club parigino continua a ritenerlo incedibile («Non lo vendiamo neanche per 50 milioni», ha detto lo sceicco), uno slogan legato anche al suo costoso prezzo d’acquisto di 64 milioni. Tanto per intendersi, ora dovrebbe essere venduto ad almeno 48 milioni per evitare una minusvalenza in bilancio.
I CONTATTI A gennaio il Matador ha chiesto la cessione in estate e il Psg ha preso tempo. Ormai, però, è l’ora delle conclusioni. L’Atletico Madrid si è fatto avanti per primo (contando sul l’approdo di Koke al Parco dei Principi), ma è deciso anche l’attacco del Manchester United, intenzionato a cambiare il parterre dei suoi attaccanti con le cessioni di Falcao e Van Persie: guarda caso due vecchi obiettivi bianconeri…
LE SCELTE Nel mezzo dei pensieri di Edinson c’è proprio la Juve. L’opportunità di tornare in Serie A lo alletta non poco. Anche per questo due settimane fa ha aperto le porte al dialogo indiretto con la società di Andrea Agnelli. Ha messo il suo futuro nelle mani del fratello Fernando ed è con lui che si sta consultando in questi momenti così delicati. Nelle sue intenzioni il cambio di maglia deve maturare in maniera naturale. Per questo motivo intende valutare le prospettive tecniche e i progetti per il nuovo corso. La Juventus gli offre l’opportunità di riproporsi in un campionato stimolante, in un complesso forgiato dalle vittorie.
I SOLDI Lo scoglio principale è quello economico. Lui adesso guadagna, con i premi, 9,5 milioni all’anno. La Juve non arriva a quel tetto. Perciò occorrono dei passaggi significativi prima di andare oltre. Il fatto che il Matador ci stia pensando è già importante. Ha promesso una risposta in tempi brevi e in Corso Galileo Ferraris cresce l’attesa. Con una certa fiducia. Anche per questo a Torino si muovono con discrezione, senza trascurare l’ostacolo successivo: il complicato accordo con il Psg. Sullo sfondo c’è sempre l’ombra della possibile trattativa per Paul Pogba, ma i bianconeri dopo l’approdo in semifinale di Champions League faranno di tutto per confermare il loro gioiello. Né Marotta è preoccupato dal recente incontro fra Al Khelaifi e il centrocampista parigino. Ieri a Sky l’amministratore delegato bianconero è stato chiaro: «È stato un incontro casuale». Questa affermazione esprime chiaramente la serenità del management torinese. Ed è la conferma che ci sono tutti i presupposti per giocare al meglio questa lunga partita.

La Gazzetta dello Sport

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