Cavani alla Juve, il Matador ha detto sì: 4 anni a 7,5 milioni

CavaniChiamatela pure promessa di matrimonio: Edinson Cavani e la Juve sono pronti a legarsi sino al 2019. Nelle ultime ore l’attaccante uruguaiano ha sciolto gli ultimi dubbi e ha dato l’ok al corteggiamento (indiretto) di Beppe Marotta e Fabio Paratici. In realtà l’ex goleador del Napoli ha sempre considerato in pole i bianconeri, anche nel momento in cui l’Atletico Madrid sembrava arrembante. È chiaro, però, che a fare la differenza in questo tipo di vicende è l’aspetto economico. E la società di corso Galileo Ferraris ha mandato segnali eloquenti di un forte interesse, garantendo a suo fratello Fernando (attuale rappresentante) un livello retributivo pressoché pari a quello di cui gode ora al Paris Saint Germain, cioè 7,5 milioni di euro.
PROLUNGAMENTO In aggiunta i campioni d’Italia si impegnano a fargli sottoscrivere un anno in più di contratto rispetto a quello ora in scadenza nel 2018. Considerando che il Matador ha ora 28 anni, si sente tutelato dalla prospettiva di legarsi ai bianconeri per il prossimo quadriennio. Ora però inizia la fase più delicata, visto che la Juve non ha ancora affrontato l’argomento con il Psg, anche perché non vuol svegliare il can che dorme… Tutti sanno come Nasser Al Khelaifi tenga a portare Paul Pogba nella capitale francese. A Torino, invece, sono attratti dall’idea di confermare mister 100 milioni anche per la prossima stagione. Una strategia sinora condivisa anche dal giocatore e dal suo agente, Mino Raiola. Se non arriva un’offerta da far tremare i polsi tutto lascia credere che il francese resti dov’è e, allora, bisognerà vedere al Psg come tratteranno la pratica-Cavani.
ALTERNATIVA Guarda caso in questa vicenda ha un ruolo indiretto il solito Raiola, visto che è anche il rappresentante di Zlatan Ibrahimovic. In queste ultime settimane a Parigi c’è molta fibrillazione intorno al futuro del talento svedese. Cavani ha deciso di lasciare il Parco dei Principi proprio perché soffre la concorrenza tecnica di Zlatan, che ha costretto Blanc a dirottarlo nelle zone periferiche del campo. E ciò spiega i suoi sfoghi, anche i più recenti. Ma il club ufficialmente ha sempre fatto conto sulla sua incedibilità, nonostante già a gennaio l’attaccante sudamericano avesse ottenuto un sostanziale via libera. È paradossale, comunque, che adesso la situazione potrebbe ribaltarsi se davvero Ibrahimovic trovasse una sistemazione. Così all’improvviso Cavani rischia di diventare ostaggio (ancora una volta) del suo illustre compagno di squadra.

La Gazzetta dello Sport

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