Zazzaroni: “Ecco perchè il calcio italiano è un calcio di merda…”

zazzaroniEcco quanto affermato dal giornalista Ivan Zazzaroni attraverso il suo sito ivanzazzaroni.it: “Il nostro è “un calcio di merda”, ma non per le ragioni che hanno spinto Benitez a ricordarcelo alla fine di Parma-Napoli: lui ce l’aveva con i giocatori del Parma, non avendo digerito l’atteggiamento ostruzionistico dei “falliti” e “già retrocessi in B”, gente che aveva fatto soltanto il proprio dovere.Il nostro “calcio di merda” l’ha punito con un turno di squalifica perché non può assolutamente sopportare che si offenda l’istituzione travolta da scandali di ogni genere: arbitri condizionati, scommesse, fallimenti societari e qui mi fermo. Se Rafa avesse apostrofato un avversario, giocatore o tecnico, con le stesse parole non avrebbe subìto alcuna punizione e tutto questo la dice lunga sulla legittimità del provvedimento. Il nostro è (diventato) un “calcio di merda” sul piano etico, organizzativo, elettorale, impiantistico-strutturale, e in primo luogo per la violenza che si consuma fuori e dentro gli stadi: ce lo ripetiamo da anni e non notiamo miglioramenti, anzi. Non lo è, di merda, sul piano tattico, in parte tecnico e dell’impegno: abbiamo ottimi professionisti, soprattutto in campo e in panchina. Noi italiani per primi vorremmo poter presentare al mondo un calcio “di fiori e confetti” (anche se sul piano della pulizia morale tornei come quelli spagnolo e francese non sono proprio impeccabili); per il momento ci accontentiamo di portare tre squadre nelle semifinali europee illudendoci di essere più bravi di quello che siamo.PS. Chiedo scusa al lettore per aver usato le parole calcio e italiano.”

Commenti

Questo articolo è stato letto 956 volte

avatar

Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!