Juventus, Allegri: “Berlino ancora lontana, ora pensiamo alla Coppa Italia”

TORINO – “Questa può diventare la migliore Juve di sempre? Restano da fare ancora alcune cose: ne riparleremo più avanti”. A due partite da un triplete inedito per i bianconeri, Massimiliano Allegri rimanda scaramanticamente ogni celebrazione: “Ora pensiamo all’anticipo di domani (ore 18) in casa dell’Inter e alla finale di Coppa Italia di mercoledì (ore 20.45) a Roma, un obiettivo che la Juve manca da venti anni”.

Inevitabile tornare sulla grande impresa compiuta mercoledì al Bernabeu: “Volete sapere se ho ricevuto i complimenti di Conte? No, ma Antonio mi aveva mandato un messaggio dopo la vittoria del campionato. Lui sosteneva che sarebbero passati molti anni prima di vedere un’italiana in finale di Champions? La Juve ha dei valori importanti e giocatori di livello mondiale. Per raggiungere la finalissima ci vogliono bravura e un pizzico di fortuna, ma questa squadra ha dei margini di ulteriore miglioramento, sul piano del gioco e della velocità dei passaggi”. Allegri rivela inoltre di aver ricevuto le congratulazioni di Galliani, ma non quelle di Berlusconi: “Il presidente non è solito mandare messaggi”.

ALLEGRI: “IN FINALE CON MERITO, AUTOSTIMA E BEL GIOCO” – Due giorni dopo, lo schiaffo rifilato dalla Juve ai campioni d’Europa del Real fa ancora più effetto: “A caldo non ce ne siamo quasi resi conto  –  prosegue Allegri -, ma abbiamo raggiunto un traguardo molto importante, che a inizio stagione nessuno si aspettava. Siamo arrivati in finale con merito, consapevolezza, autostima e, tranne che con il Monaco, bel gioco. L’immensa gioia di Buffon? Gigi si ha dimostrato ancora una volta di essere un fuoriclasse, ha fatto una partita straordinaria. Dopo vent’anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino. Può raggiungere il sesto Mondiale, come partecipazione. Ed è normale che per lui la Champions sia più importante rispetto a quanto lo sia per un giovane”.

RINNOVO E FESTA RIMANDATA: NIENTE PULLMAN SCOPERTO? – Il rinnovo del contratto di Allegri e l’ingaggio Dybala possono attendere: “Non parlo di giocatori di proprietà di altre squadre: Dybala non è ancora bianconero. E ora non c’è tempo per prolungare il mio accordo  –  dice il tecnico -: si deve pensare alle partite di sabato e di mercoledì. E poi ci concentreremo sulla finale di Champions, da preparare senza stravolgere i piani, senza ansia, ma sapendo di avere di fronte avversari fortissimi. La finale di Coppa del Re (30 maggio; ndr) non sarà uno svantaggio per i blaugrana. Se ho fatto un fioretto per la Coppa? No, nessun fioretto”. Anche la festa-scudetto potrebbe essere posticipata dopo la finale di Berlino. Secondo le ultime indiscrezioni, quest’anno la Juve non solcherà le vie del centro sul pullman scoperto ma si concederà due o tre bagni di folla su altrettanti palchi che verranno allestiti in città.

“QUEST’ANNO HA VINTO TUTTO IL CALCIO ITALIANO” – Fiorentina e Napoli non hanno raggiunto la finale di Europa League, ma per l’Italia è un’annata comunque straordinaria a livello internazionale. Ancora Allegri: “Peccato, ero convinto che una delle due potesse arrivare in finale… Ma il nostro calcio esce vittorioso dal contesto europeo: ha portato due squadre in semifinale di Europa League e una in finale di Champions. Qui davvero non è tutto da buttare. Abbiamo buoni giocatori, anche se si parla soprattutto degli stranieri: altrimenti non saremmo stati quattro volte campioni del mondo. Servono però delle innovazioni a livello di infrastrutture e un lavoro migliore con i settori giovanili. Il tutto, senza però cambiare la nostra cultura calcistica”.

AL MEAZZA, CONTRO L’INTER, SARÀ JUVE 2 – Tornando alle questioni interne, Allegri individua nel colpaccio (1-3) in casa del Napoli il momento cruciale della stagione: “Il gruppo ha dato una grande risposta, dimostrando di avere ancora molta voglia di vincere e di fare cose straordinarie”. L’impresa ora è quella di trovare gli stimoli immediati per il derby d’Italia di domani (ore 18) al Meazza nerazzurro: “La Juve deve sempre avere motivi di impegno, e per questo disputare ottime partite. Quella contro l’Inter è sempre una partita importante: loro si giocano l’Europa League e noi vogliamo fornire una bella prova dal punto di vista tecnico e dell’intensità. Domani avrà spazio chi ha sin qui giocato meno: rivedremo Romulo ma anche Asamoah”. Ma più dei presenti, fanno notizia gli assenti: “Qualcuno resterà a lavorare a Vinovo: è il caso di Tevez, Pirlo, Buffon, Evra e Vidal, che forse è impegnato ancora a sostenere il controllo antidoping in Spagna…”. Probabile una Juve 2 formato 4-3-3: Storari tra i pali, Barzagli e Ogbonna centrali, Romulo e Padoin esterni, il trio Pereyra-Marchisio-Sturaro al centro e probabile tridente composto da Morata, Matri e Coman.  
 

Fonte: Repubblica

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