Napoli, la disfatta di Kiev ha ricordato quella col Bilbao. Terzo posto ormai l’ultimo obiettivo

dniproSono passate quasi 24 ore dalla disfatta di Kiev. Non si riesce ancora a spiegare come una squadra con valori tecnici di gran lunga superiori a quelli del Dnipro, non abbia conquistato la finale di Varsavia. Nella partita d’andata il Napoli poteva e doveva chiudere la pratica, segnando almeno 2 gol e senza subire reti, ma dopo la rete di David Lopez, sappiamo tutti com’è andata: il gol di Seleznyov in fuorigioco, ha complicato la situazione degli azzurri in vista della partita di ritorno. Un Napoli che doveva presentarsi a Kiev con un approccio diverso, doveva dimostrare la grinta giusta per andare in gol fin dai primi minuti della gara. Il Dnipro quindi, aveva fin da subito capito come stava giocando il Napoli e non si è fatto trovare impreparato, rendendosi molto sicuro in fase difensiva. Si aggiungono poi i numerosi passaggi sbagliati degli azzurri e altri errori che hanno permesso alla squadra ucraina di rendersi pericolosa in fase offensiva. L’amarezza è tanta, anche perchè l’Europa League era la “strada” migliore per accedere alla fase a gironi della Champions League, ma era anche l’occasione per riportare a Napoli un trofeo che manca a Napoli da 26 anni. Ciò che è successo ieri, ha ricordato l’inizio di questa stagione: i preliminari di Champions nello scorso agosto, nel quale il Napoli dopo l’1-1 al San Paolo, cade al San Mames contro l’Athletic Bilbao, venendo così eliminato dalla competizione. Adesso bisogna voltare pagina, restare concentrati in queste ultime tre partite di campionato. Il terzo posto è’ ancora raggiungibile, sta al Napoli conquistarlo, tornando a giocare con il piglio giusto. I tifosi attendono la decisione di Benitez sul suo futuro, intanto il Napoli è ad un bivio: continuare con il tecnico spagnolo e quindi continuare con il progetto iniziato due anni fa, oppure ripartire da zero con un nuovo allenatore, staremo a vedere. Per il momento testa al campionato e quindi al terzo posto, ormai l’ultimo obiettivo, che se centrato, può rendere la stagione meno negativa.

Mariano Potena

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