AZZURRI PER SEMPRE – Luis Vinicio, “O’ lione”

luis-vinicioNel corso della sua storia, il Napoli ha avuto tanti campioni che hanno scritto la storia del club e che ancora oggi vengono ricordati dai tifosi azzurri. Uno di questi campioni è sicuramente l’attaccante Luis Vinicius de Menezes, in arte Vinicio. Nato a Belo Horizonte (Brasile) il 28 febbraio 1932, inizia la sua carriera nel Botafogo mel 1951. Con la squadra brasiliana disputa 3 stagioni, dimostrando alla tifoseria le sue grandi qualità di attaccante. Nella stagione 1955/1956, viene acquistato dal Napoli. Il presidente Achille Lauro lo volle fortemente in azzurro, per formare un Napoli più forte. Vinicio si presenta al pubblico partenopeo in grande stile: il 18 settembre 1955 è la data del suo esordio in maglia azzurra, si gioca Napoli-Torino; dopo soli 40 secondi firma la rete del vantaggio, facendo subito innamorare i tifosi. Veniva soprannominato “O’ lione”, per la sua grande forza e grinta che dimostrava in campo. In 5 stagioni con il Napoli contribuisce alla conquista del quarto posto nella stagione 1957/1958; indimenticabile la sua doppietta in Napoli-Juventus il 20 aprile 1958, partita vinta dagli azzurri per 4-3. Uno dei suoi tanti gol memorabili in azzurro è anche quello del 6 dicembre 1959, giorno dell’inaugurazione dello stadio San Paolo, nel quale “O’ lione” segna il gol vittoria nella gara contro la Juventus, vinta per 2-1. Dopo 152 presenze e 69 reti in Serie A, nella stagione 1960/1961 viene ceduto al Bologna. Con i felsinei gioca per due stagioni. Nell’annata 1961/1962, il Bologna si piazza al 4° posto e vince la Coppa Mitropa. Dopo 47 presenze e 17 reti, Vinicio lascia il Bologna e viene acquistato dal Lanerossi Vicenza. Con il club veneto colleziona 116 presenze e 61 reti in 4 stagioni, conquistando il primo posto della classifica cannonieri della Serie A 1965/1966 con 25 gol. Dopo aver disputato una stagione con l’Inter con 8 presenze e 1 rete, nella stagione 1967/1968 torna al Lanerossi Vicenza, dove termina la carriera da calciatore. Nell’annata successiva inizia la carriera da allenatore, guidando l’Internapoli e in seguito Brindisi (conquistando la promozione in Serie B) e Ternana. Nel 1973/1974 torna al Napoli, guidando la squadra azzurra alla conquista del terzo posto in campionato e raggiungendo l’anno dopo il secondo posto a soli due punti dalla Juventus capolista. Al Napoli porta un nuovo modo di giocare a calcio: il “calcio totale”. Doper aver allenato la Lazio, Vinicio viene di nuovo chiamato alla guida del Napoli durante il campionato 1978/1979 ma viene esonetato nel finale della stagione seguente. Dopo aver seduto le panchine di Avellino, Pisa e Udinese, chiude la carriera da allenatore alla Juve Stabia.

Mariano Potena

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