Cinquanta arresti, un’ottantina di indagati, perquisizioni in tutta Italia e quell’orribile spettro del calcioscommesse che si affaccia di nuovo sul calcio professionistico italiano. Questa volta, però, con l’ombra della ‘ndrangheta.
Una maxi operazione del Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia è in corso in tutta Italia: un’indagine della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha infatti scoperto un’associazione a delinquere che ha pilotato, e ha continuato a farlo anche in questi giorni, partite di questo campionato di Lega Pro e serie D con alcune gare anche di B e di Coppa Italia. Per farlo corrompeva calciatori e li minacciava.
Più di cinquanta le partite oggetto dell’inchiesta. Nell’inchiesta anche un’associazione criminale gestita da slavi, pronti a pagare informazioni da calciatori e dirigenti sugli illeciti sportivi già appattati dalle squadre. Molte le partite di Lega Pro oggetto dell’indagine, come Juve Stabia – Lupa Roma; Santarcangelo – Aquila; Grosseto – Santarcangelo; Aquila – Savona; Prato – Santarcangelo; Cremonese – Pro Patria; Monza – Torres; Bassano – Monza; Torres – Pro Patria; Pro Patria – Pavia; Aquila – Tuttocuoio, Barletta-Catanzaro, Aversa Normanna-Barletta e Barletta-Vigor Lamezia.

Il ko di Milano potrebbe paradossalmente anche aiutare Sarri: la Juve è imprendibile, bisogna serrare subito le fila e ripartire senza il peso della lotta al…