Aggressione a Higuain e Andujar: partite le indagini

Andujar_Henrique_Higuain_BenitezPochi istanti di tensione, calci e pugni, un vetro scalfito: due ore dopo Napoli-Lazio si è consumato l’incubo di Higuain e Andujar: “Un agguato? Non credo, forse solo una coincidenza”. Uno dei due autisti di taxi ascoltati ieri verso mezzogiorno dagli uomini della Digos diretta da Luigi Bonagura, ha cercato di ridimensionare l’episodio nel racconto di quello che è successo domenica notte. “È successo tutto assai rapidamente, non sono neanche in grado di riconoscere gli autori del gesto. Ma a parte tanta paura non è successo nulla”, si legge nel verbale di una delle due persone ascoltate a via Medina. Adesso sono partite le indagini, per capire se c’entrano gli ultras o alcuni cani sciolti della tifoseria. Questa la ricostruzione dei fatti: Higuain, Andujar, il fratello e la mamma di Gonzalo, dopo il buffet di saluti all’interno del San Paolo si sono diretti verso Posillipo e dopo essere saliti a bordo di due taxi, accompagnati da alcuni amici, si sono imbattuti in un gruppetto di 15-20 persone, che hanno cominciato a insultarli e a colpire la macchina, colpita da una pietra. Nessuno è dovuto a ricorrere alle visite mediche. Higuain e Andujar hanno disatteso a una serie di indicazioni fornite dalla Digos che suggeriva di seguire il percorso alternativo di Agnano per lasciare Fuorigrotta. L’argomento di ieri è anche un altro: può questo episodio, bruttissimo, spingere Higuain a dire addio al Napoli? Improbabile. Nel senso che è chiaro che non si sa ancora se Gonzalo indosserà la maglia azzurra nella prossima stagione, ma questo non dipende certo da quello che è capitato l’altra notte. Il manager del Pipita parlerà con De Laurentiis alla fine della Coppa America, ma è evidente che se dovesse arrivare una proposta interessante – non meno di 40 milioni – il Napoli ascolterà l’interessato.

Il Mattino

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