San Paolo, si pensa di ristrutturarlo nell’arco di 3 anni…

sanpaoloStadio San Paolo. Incontro ieri a Palazzo San Giacomo tra Aurelio De Laurentiis, l’amministratore delegato Chiavelli, il capo di gabinetto Attilo Auricchio, il presidente della commissione sport Luigi Zimbaldi e l’assessore allo sport Ciro Borriello. Proprio quest’ultimo ha parlato di due delle questioni più spinose relativamente lo Stadio: i concerti e la pista d’atletica. Per ciò che riguarda il primo punto, gli eventi di Jovanotti e Vasco Rossi sono stati già programmati da tempo e non possono esser annullati ma l’assessore ha rassicurato che il prato del San Paolo non verrà danneggiato e verrà riconsegnato intatto dall’organizzazione che si occupa della realizzazione degli eventi (che intanto però deve ancora far recapitare il bonifico al Comune), questo punto comunque ha causato le ire del presidente De Laurentiis che in questa stagione ha investito cifre importanti per la realizzazione di un manto erboso perfetto. Per quello che riguarda la pista d’atletica Borriello ha rassicurato che non verrà eliminata, se questa non dovesse far parte del progetto del nuovo Stadio San Paolo verrebbe individuata una nuova area a Fuorigrotta dove poter costruire una nuova pista d’atletica, finanziata dallo stesso De Laurentiis, per permettere agli atleti di allenarsi. L’assessore dello sport ha parlato anche di tempistiche e di eventuali ulteriori progetti esterni allo stadio dicendo che bisogna far attenzione per far rientrare tutto nella legge 147 in materia degli impianti sportivi e che quindi nuove cubature verranno poi pensate dopo la realizzazione del primo progetto che riguarderà solo il San Paolo. Per quello che riguarda i tempi, Borriello ha professato calma ma al tempo stesso la possibilità di concludere la prima tranche di lavori in un ciclo di tre anni con la squadra che continuerebbe a giocare dentro l’impianto. Per quello che riguarda il progetto le intenzioni di De Laurentiis sono quelle di eliminare la pista d’atletica ed “allungare” i settori distinti e tribune dell’anello superiore fino alle aree adiacenti il terreno di gioco. La volontà è anche quella di eliminare i settori inferiori delle due curve per installare due maxischermi (che potrebbero essere i più grandi del mondo in uno stadio di calcio) che proietterebbero immagini della gara, replay e messaggi degli sponsor. Ancora da definire lo spazio retrostante i due monitor, vista, per normativa, l’impossibilità di inserire attività commerciali all’interno dello stadio si sta pensando di realizzare delle gallerie espositive. Verranno inoltre riprogettati anche gli spogliatoi e gli spazi sottostanti il terreno di gioco. Anche la copertura verrà ridisegnata con un materiale innovativo, più leggero ma altamente resistente per alleggerire i carichi sulla struttura dell’impianto. Il San Paolo potrebbe aver così un nuovo volto, totalmente innovativo. Bisogna però rimanere con i piedi per terra perché le idee sono ancora allo stato embrionale e non c’è ancora un progetto definitivo.

Il Mattino

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