Gli faranno una statua se farà meglio di Benitez, nonostante venga dalla provincia e non abbia trofei da esporre. Intanto, a Sarri hanno dedicato una statuina del presepe (con la tuta), così da farlo sentire a casa. All’ex tecnico dell’Empoli prima ancora del ritiro di Dimaro spetterà il compito di rivoluzionare un organico che ha bisogno di stimoli nuovi dopo un’annata fallimentare. C’è un’intera squadra sul mercato, spetterà probabilmente al nuovo d.s. Giuntoli (atteso oggi a Roma per un incontro decisivo con De Laurentiis) riuscire a rendere omogenea la rosa di Sarri in vista dell’11 luglio, giorno del raduno in Trentino.
RIVOLUZIONE Cambierà volto il Napoli, a partire ovviamente dai portieri. Reina dovrebbe tornare a prescindere dall’addio di Benitez, Sepe tornerà anche in virtù dell’avvento di Sarri e dunque sia Rafael che Andujar dovrebbero cambiare aria. Difesa e centrocampo sono i reparti che con Rafa hanno deluso maggiormente e quindi subiranno i maggiori cambiamenti. Il contratto di Mesto è scaduto e non sarà rinnovato, saluteranno Napoli anche Henrique e Britos (il primo tornerà in Brasile, per il secondo non mancano le offerte) mentre si confida nella coppa America per mettere in vetrina Zuniga (sorprendentemente titolare in amichevole con la Colombia sabato contro Costarica).
I RAFAELITI Il ciclo napoletano di Inler probabilmente si è esaurito, in dubbio la conferma di Gargano che con il suo dinamismo potrebbe tornare utile. I «rafaeliti» Michu e De Guzman non si metteranno a disposizione di Sarri. Lo spagnolo, una meteora, tornerà allo Swansea per fine prestito, sarà più difficile sistemare l’olandese che però ormai è «desaparecido» da mesi. Callejon, salvo novità, sarà il pezzo pregiato del mercato in uscita mentre Zapata piace tanto al d.s. empolese Corsi. Chissà che non possa entrare in qualche trattativa visto che Sarri alcuni suoi pupilli (Valdifiori e Tonelli in primis) li porterebbe volentieri a Napoli.
La Gazzetta dello Sport