Formisano sul San Paolo: “Sul prato avevamo ragione: ora il campo non è più come prima”

FORMISANO-FOTOCUOMO

Alessandro Formisano, Head of Operations, Sales & Marketing del Calcio Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni in merito alla questione concerti-San Paolo che tiene banco in queste ultime ore: “Avevamo posto un’allerta sul tema del campo da gioco del San Paolo per i concerti e qualcuno ci ha detto che eravamo degli allarmisti. Non siamo contenti di aver avuto ragione, ma i fatti dicono che il campo ha già subìto danni per le prove del concerto di Vasco Rossi”.

“I danni che si sono riscontrati sono frutto anche del fatto che non si è messa in moto l’opera di prevenzione. Il nostro agronomo aveva anche parlato con gli organizzatori per apportare le giuste precauzioni, invece hanno messo i pannelli sul prato e non ci sono state le attività richieste da noi per tutelare il terreno”

Da parte nostra non esiste alcuno spirito di polemica, noi vogliamo solo il meglio per il terreno di gioco e stiamo chiarendo che quello che è già accaduto si poteva evitare. Si può sempre far meglio in futuro a partire dal concerto di Jovanotti del 26 luglio. Abbiamo chiesto sin dal primo giorno che il concerto si svolgesse senza impatto delle persone sul prato, sarebbe fantastico perché potremmo subito avere il campo a disposizione subito per preparare la stagione”.

“Ringrazio l’agronomo della Lega Giovanni Castelli che si è precipitato al San Paolo perché è reduce da un viaggio in Cina. Quello che noi abbiamo detto alla stampa ed ai nostri interlocutori è che il nostro campo è stato seminato e mantenuto in base alle caratteristiche del terreno, all’esposizione alla luce del sole e alla salinità dell’acqua. Il prato che noi avevamo chiesto di opzionare identico al San Paolo per la rizollatura doveva essere pagato entro il 28 maggio, invece è stato venduto a terzi. Ed è per questo che si è riproposto principalmente il problema”.

“Noi nel frattempo grazie all’ausilio del nostro manutentore abbiamo individuato un terreno simile a quello che c’era ma non sarà certamente lo stesso prato. Ci tengo a ribadire che noi non siamo animati da spirito polemico, bensì chiediamo collaborazione, perché stiamo svolgendo attività precauzionali sul prato, ma resta il fatto che sarà impossibile fare amichevoli estive al San Paolo”.

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