Fiorentina, Gonzalo: “Sousa ha grinta. Salah? Pensiamo a chi è rimasto”

MOENA (Trento) – Terzo giorno di ritiro per la Fiorentina del nuovo tecnico Paulo Sousa. La pioggia oggi ha lasciato il posto al sole, che ha permesso a circa duecento tifosi di affollare le tribune del centro sportivo Benatti. Si prospetta un fine settimana da tutto esaurito tra le Dolomiti della val di Fassa. Doppia seduta dall’allenamento, con il feeling col pallone che rimane la chiave della preparazione tecnico e tattica di Sousa. Così come rimane costante il lavoro differenziato per Rossi e Babacar, alle prese con gli strascichi dei relativi infortuni. Torello, partitelle mister, fase offensiva e potenziamento muscolare. Sono queste le caratteristiche principali dei primi giorni di ritiro da parte del nuovo tecnico portoghese, che si dedica totalmente sia ai senatori che ai giovani aggregati alla prima squadra. Il rapporto coi giocatori è quasi confidenziale. Sousa chiama i suoi ragazzi per nome, è presente e vigile a qualsiasi stazione d’allenamento e controlla anche le direttive dei fidati collaboratori. Nel pomeriggio ha parlato in sala stampa il difensore argentino Gonzalo Rodriguez.

GONZALO: “ASPETTIAMO RINFORZI” – Classe ’84 e alla quarta stagione in viola. Gonzalo Rodriguez è un leader non soltanto della difesa ma di tutto il gruppo della Fiorentina. Tra chi come Salah se n’è andato e chi, come Rossi e Gomez, sono pronti per riprendersi ciò che hanno lasciato per strada nelle ultime stagioni. Il difensore rock però parte dall’esonero di Vincenzo Montella: “E’ stato un grande dispiacere perdere un allenatore come lui – ha dichiarato in sala stampa. Vincenzo e il suo staff mi hanno aiutato tantissimo nel corso di questi anni ma adesso dobbiamo pensare soltanto a riprendere la strada intrapresa”. Il paragone con Sousa è inevitabile: “Nel 2012 con l’arrivo di Montella era tutto nuovo per noi. Adesso ci aspettiamo rinforzi importanti per continuare con gli stessi stile e filosofia di gioco”. Il tecnico portoghese utilizza quasi esclusivamente il pallone, puntando su intensità e ritmo: “Sarà difficile raggiungere gli stessi obiettivi delle passate stagioni ma vogliamo arrivare in zona coppe. Sousa ha molta voglia di fare, in allenamento ci mette la giusta cattiveria e la società l’ha cercato per dare continuità al gioco. Anche perché i nostri interpreti sanno fare questo”.

“SALAH? PENSIAMO A CHI E’ RIMASTO” – Gonzalo poi ha parlato anche del caso Mohamed Salah, che ha lasciato l’amaro in bocca a società e tifosi: “Non ci ho parlato perché si esprimeva soltanto in inglese – scherza l’argentino. Però se qualcuno non sta bene è meglio che vada via. Comunque pensiamo soltanto a quei giocatori che sono rimasti”. Tipo Rossi e Gomez: “Beppe quando tiene il pallone tra i piedi mi emoziona sempre, Mario sta bene e lo vedo molto tranquillo”. Compagno di reparto è Savic, dato però in partenza: “Tante squadre europee lo vorrebbero ma per noi è importantissimo averlo in rosa”. Chi invece lascerà i viola è David Pizarro, pronto a tornare in Cile: “Era il nostro cervello, anche nello spogliatoio e sarà difficile sostituirlo anche se la squadra non dipende mai da un singolo”. Già. A proposito, l’ha sentito dopo la vittoria della Copa America contro la sua Argentina? “Non ho sentito né Mati Fernandez né David, sanno che sono argentino e che su queste cose non si scherza”. Grinta, orgoglio e carattere da leader. Gonzalo c’è. E per la Fiorentina è più che una sicurezza.
 

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Fiorentina
Protagonisti:
gonzalo rodriguez
Fonte: Repubblica

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