Napoli, De Laurentiis: “Higuain non si muove. Non si lavorava così dai tempi di Mazzarri”

NAPOLI – “Nessun problema con Gonzalo Higuain. Non partirà”. Aurelio De Laurentiis chiarisce il botta e risposta con il fratello del Pipita a poche ore dalla sfida con il Porto. “Ci siamo incontrati a Venezia  –  ha spiegato a Sky  –  perché l’entourage dell’argentino voleva conoscere i piani per la prossima stagione. Ho proposto un rinnovo di due anni, la famiglia di Higuain ne vorrebbe uno solo. Non c’è alcuna fretta, ci ritroveremo senza ansia”. Schiarita anche per quanto riguarda Insigne. “L’anno scorso non aveva detto all’allenatore che in quel ruolo faceva fatica. Stavolta ha parlato con Sarri e gli ha chiesto di giocare da trequartista. E’ convinto di poter segnare 15 reti in questa nuova posizione. Anche lui ha un impegno molto lungo con noi e presto potremmo pensare di allungarlo ancora”.

Il patron, invece, è infastidito dalle parole di Pagliari: l’agente di Gabbiadini ha chiesto più spazio. “Sinceramente credo che i procuratori debbano stare zitti. Sarri sta preservando Gabbiadini perché non è ancora in forma. Tutto qua”. Massima fiducia nell’allenatore, dunque. De Laurentiis è molto convinto della sua scelta: “L’ho studiato a lungo con una vera e propria full immersion. Ho visto la squadra carica a pallettoni: non ci si allenava così dai tempi di Mazzarri. Abbiamo fatto una settimana in più di ritiro e i ragazzi sono sicuramente stanchi. Giocheremo un’altra gara il 14 vicino a Napoli (probabile Benevento, ndr) contro una squadra di B, in modo da poter dare poi due giornate di riposo”. E ogni riferimento a Benitez non è puramente casuale. “Non mi permetto di giudicare le sue scelte personali. Lui penserà di me quello che vuole e io farò altrettanto. E’ stato un percorso di crescita con due titoli importanti. Ho capito che il calcio italiano deve ritrovare all’interno del proprio bacino la sua forza. Per questo motivo, ho scelto Sarri. E’ un grande lavoratore”. 

De Laurentiis parla anche di mercato. Il difensore centrale è sicuramente una priorità. “Maksimovic? Se ne sta occupando Giuntoli. E’ un nome interessante, ma dobbiamo procedere anche alle cessioni e poi aggiungeremo qualche nuovo tassello. Non escludo neanche qualche  giovane. Con Sarri possiamo anche rischiare e plasmare profili interessanti. Sarà questa la nostra linea: vogliamo talenti da lanciare. E’ una politica che ha sempre funzionato”. La chiusura è sugli obiettivi stagionali: “L’anno scorso mi feci prendere dall’entusiasmo e parlai di scudetto. Fu una sciocchezza. Noi proviamo a fare il massimo. Il campionato sarà molto combattuto”.
 

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Fonte: Repubblica

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