De Laurentiis: “Higuain? Nessun problema, qualche media vuole che parta. Maksimovic? Giuntoli ci sta lavorando. E su Gabbiadini…”

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In vista dell’amichevole di questa sera contro il Porto, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato a Sky Sport di diversi temi legati al mondo azzurro, a partire dal futuro di Gonzalo Higuain: “C’è un malinteso con i media. Chi sostiene che partirà forse è pagato per farlo. Ha tre anni di contratto. Abbiamo avuto dei contatti con il fratello e il padre perché volevano conoscere i piani con il nuovo tecnico. Ci siamo trovati a Venezia e abbiamo anche ipotizzato il prolungamento. Io ho proposto due anni, loro hanno proposto un anno, ma non abbiamo stabilito nulla perché non c’è fretta. Abbiamo altri tre anni oltre a rispetto e amicizia con tutti.
Giuntoli? E’ bravissimo. E’ un ragazzo che basa i rapporti sulla lealtà. Questo gli fa onore. E’ un ragazzo molto disciplinato e non dorme mai per lavorare. Le accelerazioni non servono nel mercato perché ti fanno sbagliare. Se io avessi voluto fare dei cambi a inizio preparazione avrei dovuto cambiare tantissimo e subito. Sono molto tranquillo perché Giuntoli è una persona molto valida che rimarrà con noi a lungo. Stiamo pensando di cambiare molto con lui anche all’interno del club.
Giuntoli sta lavorando a Maksimovic così come dietro ad altri per lo stesso ruolo. So che devo fare parecchie uscite che saranno sostituite da altrettante entrate. La nostra filosofia è quella di fare entrare gente giovane. Se non avessimo investito sui Lavezzi, gli Hamsik e i Cavani quando erano giovani, non avremmo certo poi ereditato la capacità per restare per 6 anni consecutivi in Europa. Alternative a Maksimovic? Ci sono molti nomi, che non saranno nomi altisonanti. In questi giorni si parla spesso del pupillo di Cairo, ma chi vivrà vedrà. Non esiste soltanto lui. E’ un ruolo delicato, non ci sono tanti giocatori bravi in quel ruolo.
Benitez? Non mi permetto di giudicare le sue scelte personali. Lui penserà di me quello che vuole pensare come io penserò di lui quello che voglio. E’ stato un percorso di crescita anche per me e mi hanno fatto capire che il calcio italiano deve ritrovare all’interno del proprio bacino una nuova forza.

C’è molto da lavorare e per questo mi sono preso un grande lavoratore come Sarri. Sono stato una settimana con lui per capirlo anche nel privato. Legge tantissimo e anche per questo l’ho scelto. Ho visto la squadra carica a pallettoni. Non si lavorava così forte e pesante dall’epoca di Mazzarri, lui è un martellatore, abbiamo fatto una settimana in più di ritiro. Questi ragazzi sono molto affaticati, devono ancora scaricare. Non mi aspetto che possano reggere i minuti della partita.
Il 14 giocheremo contro una squadra di B, vicino a Napoli, per dare due giorni di riposo. Sarri è estremamente garbato ma risoluto, tutti gli vogliono bene. Più che una sfida vera queste sono partite di allenamento che faranno divertire, ci sono dei nuovi innesti che sono arrivati da pochissimi giorni. Tipo Chiriches e Hysaj. Nessuno ha benzina nelle gambe per affrontare i novanta minuti. Il Porto è arrivato ai quarti di Champions, questa gara ci farà divertire comunque vada. Non è una partita da giudicare per il risultato, qualunque sia.

Su Insigne: “E’ un ragazzo dal cuore d’oro. E’ pronto a dare al calcio la sua passione. E’ disciplinato, e non si è permesso di dire a Benitez che faceva fatica a giocare ai lati. Quando è venuto Sarri e gli ha chiesto di giocare da trequartista, si sono trovati benissimo. Felicissimo il mister e felicissimo anche il ragazzo di giocare finalmente dove poter dare dimostrazione di segnare anche 15 gol. Anche con lui abbiamo tanti altri anni di contratto. Cerco sempre di allungare i contratti con i giocatori nei quali credo. Quando verrà il momento ci siederemo e discuteremo il contatto.

Gabbiadini? Gli agenti devono stare zitti, dovrebbero avere la bocca cucita. Pagliari ha voluto mandare un messaggio dall’esterno, ma prima che iniziasse il ritiro ha manifestato la volontà di tenere a riposo Gabbiadini per qualche giorno, dato che riteneva il proprio assistito troppo stanco. Avrebbe voluto che il calciatore si aggregasse con qualche giorno di ritardo al raduno. Sarri invece ha espresso il desiderio di conoscerlo subito, valutando opportuno un programma personalizzato di recupero fisico per l’attaccante e anche per questo è stato riservato”. 

Obiettivi? Lo scorso anno ho parlato di scudetto non come presidente ma come tifoso. Ogni tanto uno si fa prendere anche dall’essere troppo tifoso. Quest’anno sarà un bellissimo campionato. Sono felice e contento che squadre importanti come Milan, Inter, Fiorentina e Roma si stiano rafforzando. Bisogna mettere però anche i punti sulle i con la Federcalcio per guardare ai bilanci delle società, che avrebbe dovuto salvaguardare il problema del Parma. Tavecchio mi ha detto che siamo in tre, massimo sei ad avere i conti a posto. In Serie B c’è un disastro. Faccio gli auguri, intanto, alle due squadre che si contendono la SuperCoppa in Cina. Che vinca il migliore e speriamo che nessuno si faccia male”.

 

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