Il Roma – Il modulo di Sarri non può prescindere dal trequartista ma Insigne in quella posizione non funziona”

Insigne_DMF_7265 Napoli-Milan 3/5/2015 foto De MartinoUn chiodo fisso, un argomento costante, un tarlo fastidioso. Lorenzo Insigne trequartista, può funzionare. Non ci ha dormito la notte, Maurizio Sarri, fin troppo coinvolto nel pensiero di dover affidarsi alla persona giusta, al calciatore più indicato, all’artista più estremo. Ma la fretta, si sa, è cattiva consigliera. Ti apparecchia false certezze, cancella pericolosi dubbi, ostacola le perplessità. Ti acceca con la convenienza dei fatti, costringe a fidarti per non restare impigliato nel filo dell’indecisione. Poi però tradisce la tua fiducia. Non sempre, ovvio, ma il più delle volte sì. E lo fa quando meno te lo aspetti, quando tutto sembrava girare a meraviglia. Proprio sul più bello.

NECESSITA’ – Il trequartista è da sempre la priorità di Sarri. Il suo modulo, il 4-3-1-2, non può prescindere dalla sua presenza. E’ un ruolo raro e proprio per questo affascinante. E’ il raccordo tra centrocampo e attacco, la lampadina che quando si accende fa luce tra le linee, la spina che dà il là alle giocate più belle. Dopo aver rinunciato all’idea di riabbracciare Saponara, suo principale faro ad Empoli al pari di Valdifiori, Sarri ha fatto di necessità virtù. Ha studiato la rosa, ha parlato coi calciatori, ha indagato sulle loro caratteristiche. Infine ha scelto sull’onda di una richiesta, quella di Insigne, che non è rimasta inascoltata: “Mister, vorrei essere provato in quel ruolo”.

fonte – IL ROMA

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!