Lazio-Udinese 2-0, Matri entra e firma la doppietta decisiva

ROMA – Il centravanti non passa mai di moda. La dirigenza della Lazio ci ha messo un po’ a capirlo, temporeggiando fino all’ultimo giorno di mercato: in extremis è arrivato Alessandro Matri, attaccante che continua il suo personale giro della penisola. Era stato lui a far piangere i tifosi biancocelesti qualche mese fa, marchiando a fuoco la decima Coppa Italia della storia della Juventus. I gol che piegano l’Udinese hanno tutt’altro peso specifico ma non si può negare che l’impatto con la nuova realtà sia particolarmente positivo: doppietta entrando in campo dalla panchina, Pioli può tirare un bel sospiro di sollievo.

I COLPI DEL MITRA – L’ingresso del centravanti di Sant’Angelo Lodigiano sblocca una gara sin lì inevitabilmente molto bloccata: pioggia incessante per 90 minuti sull’Olimpico, il terreno tiene bene quasi per l’intera durata del match ma il temporale condiziona la manovra biancoceleste, complicata anche dall’approccio tattico di Colantuono. L’Udinese si presenta a Roma con l’idea di replicare il colpo grosso dello Juventus Stadium: tutti a protezione di Karnezis – richiamato per perdita di tempo già al terzo minuto di gioco – e tentativi di ripartenza affidati più alla progressione di Zapata che al gioco tra le linee di Thereau, praticamente mai in partita. Dopo un’ora di cross senza un destinatario, la sagoma di Matri in area piccola basta e avanza per aumentare le soluzioni offensive dei padroni di casa. Felipe Anderson, entrato insieme al nuovo compagno, scambia con Keita ed entra in area da sinistra. I difensori friulani gli negano il destro, il brasiliano sterza di colpo verso il fondo e mette in mezzo un pallone rasoterra che si trasforma nel vantaggio. La rete del raddoppio nasce da un’azione personale di Keita, che calcia con il destro all’ingresso in area. Karnezis ci mette i pugni, Kone arriva sulla sfera ma sbaglia lo stop, Matri raccoglie e col mancino fulmina l’estremo greco.

LO STALLO DELLA PRIMA ORA – Come detto, fin lì si era visto poco. Rispettate le previsioni della vigilia in casa Lazio – Hoedt dal primo minuto con Mauricio, 4-2-3-1 con Mauri a ridosso di Keita -, meno per quel che riguarda l’Udinese: inattesa la panchina di Di Natale, preservato per un ipotetico forcing finale. Il campo bagnato è un invito a nozze per Candreva, che inizia a cercare i pali praticamente da ogni posizione, senza mai trovare fortuna. L’unica azione degna di nota si materializza in chiusura di tempo. Keita può scappare palla al piede e trovare la difesa ospite sbilanciata, apertura proprio per Candreva al limite, il tiro-cross rasoterra dell’esterno attraversa lo specchio e sfila a lato di un soffio. Prima del doppio cambio di Pioli – Felipe Anderson e Matri per il pur positivo Candreva e il disordinato Lulic – e dell’ingresso di Badu per Bruno Fernandes, la Lazio prova ad accelerare ma rischia anche di farsi male da sola. Parolo scalda i guanti di Karnezis da fuori, Basta spaventa Marchetti con una spizzata che per poco non si tramuta in autogol.

L’UDINESE SPRECA – Badu dà una marcia in più alla mediana friulana, una sua discesa mette Zapata prima e Thereau poi in condizione di calciare a rete: nessun pericolo per Marchetti, che rischia invece grosso quando Adnan può prendere la mira con il destro. Conclusione alta, l’errore scatena la Lazio che piazza l’uno-due vincente dal 19′ al 28′, con la doppietta di Matri intervallata da due ottimi interventi di Marchetti su altrettante soluzioni da lontano provate da Kone. I padroni di casa vogliono congelare il match, Colantuono si gioca le carte Di Natale e Aguirre: Totò veste i panni inusuali della boa offensiva e di testa innesca il compagno di reparto, che anticipa l’uscita del portiere avversario senza però inquadrare la porta in contropiede. Finisce 2-0, con Matri che sorride per il suo esordio vincente e la Lazio che, aspettando i recuperi di Djordjevic e Klose, può dire di aver ritrovato un centravanti, anche se con qualche giorno di ritardo rispetto ai piani iniziali.

LAZIO-UDINESE 2-0 (0-0)
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6.5; Basta 6.5, Mauricio 6.5, Hoedt 6, Radu 6; Cataldi 6, Parolo 6; Candreva 6 (11′ st Matri 7.5), Mauri 5.5 (37′ st Milinkovic-Savic sv), Lulic 5 (11′ st Felipe Anderson 6.5); Keita 7. (Berisha, Guerrieri, Braafheid, Gentiletti, Konko, Morrison, Oikonomidis, Onazi, Kishna). All.: Pioli
Udinese (5-3-2): Karnezis 6; Edenilson 5.5, Heurtaux 5.5, Danilo 6, Piris 6, Adnan 6.5; Kone 5.5 (33′ st Aguirre), Iturra 5.5, Fernandes 5.5 (11′ st Badu 6.5); Zapata 6, Thereau 5 (26′ st Di Natale 6). (Romo, Domizzi, Wague, Insua, Felipe, Pasquale, Marquinho, Merkel, Perica). All.: Colantuono
Arbitro: Calvarese
Reti: 19′ e 28′ st Matri
Ammonito: Iturra
Recupero: 2′ e 3′

Fonte: Repubblica

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui