Milan in cerca d’identità: Galliani fa visita alla squadra, i dubbi di Mihajlovic

MILANO – Era successo spesso a Inzaghi nella scorsa stagione. Sta succedendo anche durante le prime settimane della gestione Mihajlovic. La squadra rossonera deve allenarsi e andare in campo con un contorno di vicende societarie in continua evoluzione. Berlusconi ha assicurato che arriverà presto il “closing” definitivo con mister Bee, evento che farà partire una nuova fase di assestamento del club rossonero. L’ex premier ha poi chiuso definitivamente la pasticciatissima parentesi dello stadio al Portello assicurando che il Milan resterà a San Siro. Resta così senza realizzazione il progetto della figlia Barbara che voleva un nuovo impianto di proprietà.

GALLIANI A MILANELLO  –  Ma la squadra deve concentrarsi al massimo sulle situazioni di gioco dopo una partenza deludente: due sconfitte su tre giornate, solo due gol fatti, entrambi all’Empoli a San Siro. Galliani oggi ha fatto visita a giocatori e staff tecnico a Milanello alla ripresa degli allenamenti. Evento abituale a inizio settimana, ma particolarmente carico di significati dopo un avvio di campionato così difficoltoso. I calciatori si aggrappano a un rendimento in crescita: “Credo meritassimo noi la vittoria  –  dice De Sciglio a Milan Channel  –  purtroppo i derby sono partite a sé in cui basta un singolo episodio per capovolgere la partita. Dal punto di vista del gioco abbiamo fatto molto meglio che nelle prime due partite. Abbiamo ritrovato il gioco mostrato nel pre-campionato. Penso che la strada sia quella giusta. Dobbiamo essere bravi a continuare su quella strada con la voglia che ci abbiamo messo domenica”.

TUTTI CON MARIO  –  In casa Milan la speranza è legata anche ai miglioramenti di Balotelli, migliore in campo dei rossoneri contro l’Inter. “Mario sta facendo bene e anche in allenamento si sta dando da fare tanto. Speriamo che continui così perché il Mario visto domenica ci potrà dare una grossa mano in tutta la stagione”, continua De Sciglio che spinge Montolivo, per la prima volta in campo domenica da fine febbraio: “E’ stato importante ritrovarlo. Ha qualità tecniche e a livello di fluidità di gioco è importante. Questo non vuol dire che ci sia bisogno più di lui che di Nigel. Ognuno ha le sue caratteristiche”.

IL DILEMMA DI MIHAJLOVIC  –  L’ultima frase è legata a quello che adesso è il vero dilemma di Mihajlovic in vista della partita di sabato sera col Palermo: Montolivo o De Jong. La scelta dell’allenatore serbo  –  capitano in campo dall’inizio, olandese in panchina per 90 minuti  –  dimostra chiaramente che per l’ex sampdoriano i due centrocampisti non sono compatibili. Pur con caratteristiche diverse possono giocare nella stessa posizione: centrale del reparto a tre. Non sarà facile uscire da questa situazione. Berlusconi si è già espresso in maniera significativa al termine della festa di compleanno dell’eurodeputata di Forza Italia, Licia Ronzulli, protagonista della trattativa con mister Bee: “Ci stiamo attrezzando per vincere. Montolivo mi piace, può essere una soluzione importante, mi ricorda Albertini”.
 

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Fonte: Repubblica

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