Champions, la Juventus si riscopre grande. Buffon: “Una vittoria da urlo”

TORINO – La Juve non era morta e non è resuscitata. Ma dopo il colpaccio di martedì in casa del Manchester City? (1-2 firmato “M&M”, Mandzukic e Morata), è tutto un altro vivere. I bianconeri sono tornati, regalandosi una vittoria che in terra inglese non arrivava da 20 anni e 11 partite. Si sono ricordati di essere squadra. Di più: la squadra vice campione d’Europa, benché largamente rinnovata. Hanno scoperto un abito nuovo, il 4-3-3 che in fase difensiva si abbottona in 4-5-1, e riscoperto il gusto della vittoria, per di più rimontando un gol irregolare. L’autorete di Chiellini, indotta da un placcaggio di Company, ha in qualche modo moltiplicato la voglia di reagire della Signora, che ha recuperato il tremendismo dei tempi belli, lo spirito ma anche quel pizzico di fortuna che l’ha accompagnata fino alla finale di Berlino. “Questa sera siamo stati Juve: sacrificio, orgoglio, campioni che non sbagliano. È lo spirito giusto per ricominciare!”, è l’immancabile tweet di Allegri. Lui, da incallito ottimista, non aveva mai smesso di pensare positivo.
Il successo tanto inaspettato quanto meritato e pesante sulla capolista inglese, benché debilitata dal suo solito mal di Champions, ha restituito un bel po’ di autostima ai bianconeri. Ma ha anche ridato alla Juve un campione come Pogba. E intanto ha ribadito, se qualcuno se n’era dimenticato, la grandezza di Buffon, 37 anni e non sentirli, l’unico vero leader della squadra. Il capitano ci ha messo la faccia dopo i primi imbarazzanti scivoloni in campionato, ha rispedito al mittente certi fischi e mugugni e ha preso sottobraccio la Signora nella notte più difficile, finendo per decidere la partita con quattro parate da assoluto fenomeno. E’ ancora molto lucido, come si dice di certi tremendi vecchietti. Lo ha dimostrato anche a fine partita, davanti ai microfoni: “La Juve ha avuto attenzione, sagacia tattica, rabbia, bravura e un briciolo di fortuna  –  così Buffon -. Abbiamo messo un primo mattoncino importante, ma non dobbiamo illuderci”. Parole ribadite dal portiere anche all’indomani del colpo di Manchester: “Questo gruppo ancora in costruzione ha avuto l’umiltà, la rabbia, la generosità e la classe, per regalarsi una serata da urlo!!!!…Avanti compatti Juve!!!!”. Buffon ha poi dedicato la vittoria al padre Adriano, che proprio ieri ha compiuto 70 anni.

Già, perché Manchester non è un punto d’arrivo ma, usando un’espressione gettonatissima nelle zone miste del calcio nostrano, un punto di partenza. “Adesso pensiamo a vincere anche in campionato”, ha ordinato Allegri. La Juve ha fretta di dare una sistematina alla classifica: servono almeno 7 punti tra Genoa (domenica 20), Frosinone (mercoledì 23) e Napoli (sabato 26). Al Ferraris, là dove l’anno scorso Allegri incassò la sua prima sconfitta in bianconero, la Juve si concederà un po’ di turnover. Caceres e Alex Sandro scalpitano per rimpiazzare Lichtsteiner ed Evra, mentre i debuttanti Lemina e Zaza dovrebbero dare il cambio a Hernanes e Mandzukic, uscito un po’ ammaccato dalla battaglia di Manchester. “Mario? Ha preso soltanto una botta”, ha assicurato Allegri. Una botta di vita.  
 

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Fonte: Repubblica

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