Milan-Palermo 3-2, Bacca rialza i rossoneri

MILANO – Il Milan sbuffa ma ha un grande centravanti. Carlos Bacca sa trasformare in oro tutto ciò che passa nei sedici metri che contano ed è il principale artefice di un successo sofferto, contro un Palermo meno solido del previsto ma che può sorridere certificando la bontà dell’acquisto di Oscar Hiljemark, già apprezzato nell’Europeo Under 21 e nell’esordio dal primo minuto contro il Carpi. Alla doppietta del biondo numero 10 rosanero risponde l’altra doppietta, quella del bomber colombiano, mortifero sul tocco di suola di Bonaventura nel primo tempo e sul cross di Kucka nella ripresa. Il Diavolo fa forse addirittura un passo indietro dal punto di vista del gioco rispetto al derby, mostrando ancora lacune preoccupanti in difesa – l’azione del momentaneo 2-2 ne è l’esempio più lampante – ma registrando la grande personalità di Davide Calabria, gettato nella mischia al posto dell’infortunato Abate e subito pronto per un palcoscenico come San Siro.

IL COLOMBIANO APRE E CHIUDE – Due gol profondamente diversi, quelli dell’ex bomber del Siviglia. Il primo arriva quasi in mischia, con Bonaventura che riesce ad addomesticare un cross di Calabria sporcato dalla diagonale di Struna, schierato da Iachini come esterno basso della difesa a 4. “Jack” non si fa ingolosire dalla possibilità di tirare in porta, alza la testa, vede il movimento di Bacca e lo serve con un tocco di suola: esterno destro in corsa in totale controtempo, Sorrentino è pietrificato dal pallone che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Il secondo, quello che regala al Milan il definitivo 3-2, è una splendida incornata su un traversone di Kucka dalla trequarti: bruciato Gonzalez sul taglio, nulla da fare per Sorrentino. Tra i due timbri di Bacca, il secondo anticipo della quarta giornata di campionato ha regalato, se non spettacolo, senza dubbio equilibrio e divertimento, non tanto per la qualità della manovra delle due squadre, quanto per un mix di agonismo ed inevitabili errori.

HILJEMARK FA IL RIGONI – Iachini sceglie la difesa a 4, Rigoni non è al meglio come Gilardino e si accomoda momentaneamente in panchina. Conferma per Hiljemark mezzo destro, Chochev è sul fronte opposto, Vazquez è il vertice alto del rombo: Quaison agisce praticamente da punta al fianco di Djurdjevic. L’avvio di gara dice Milan, Struna al terzo rischia l’autogol su cross di Luiz Adriano, provvidenziale il piede di Sorrentino. Mihajlovic perde Abate e lancia Calabria, il Milan sblocca al 21′ e sfiora il bis con una sassata di Bonaventura da fuori. Dopo la mezz’ora, al primo vero affondo, il Palermo impatta. Angolo da sinistra, De Sciglio e Diego Lopez confezionano un mezzo disastro e Hiljemark fa 1-1 di testa, confermando un trend che porta spesso e volentieri in gol i centrocampisti di Iachini: lo svedese non fa rimpiangere Rigoni. Qualche rimpianto in più lo desta Jajalo, forse il peggiore dei suoi: una sua palla persa su un pressing neanche troppo convinto di Honda porta Bacca a un passo dal raddoppio, il colombiano sceglie un’ambiziosa rabona sull’uscita di Sorrentino e non trova la porta. Il Milan va comunque negli spogliatoi in vantaggio: punizione di Bonaventura da circa 18 metri, barriera scavalcata e il 2-1 è servito.

BOTTA E RISPOSTA – Bacca ha il piede caldo, è suo il primo squillo della ripresa: destro secco, pallone sull’esterno della rete. Djurdjevic, mai in partita, lascia il posto all’ex di giornata Gilardino. Nel Milan Kucka è uno dei più attivi, lo slovacco va vicino al 3-1 con uno splendido stacco su un cross non irresistibile di De Sciglio. Luiz Adriano lascia il campo tra gli applausi per Balotelli, Trajkovski rileva un Quaison impalpabile. Minuto 27, il Palermo confeziona il pari. Vazquez alza la testa e pesca Gilardino in area di rigore, l’attaccante chiude un immaginario triangolo pescando l’inserimento senza palla di Hiljemark: “bucati” Romagnoli e De Sciglio, lo svedese è in posizione regolare e battere Diego Lopez diventa un gioco da ragazzi. E’ un vantaggio che dura un battito di ciglia. Kucka per Bacca, girata aerea imparabile e nuovo vantaggio milanista, stavolta definitivo nonostante i tentativi del solito Hiljemark – respinge Diego Lopez – e del “Mudo” Vazquez, il cui mancino fa tremare un San Siro che applaude un centravanti con i fiocchi ma non può fare a meno di interrogarsi su un Milan che ha ancora più di un difetto.

MILAN-PALERMO 3-2 (2-1)
Milan (4-3-1-2): Diego Lopez 5.5; Abate sv (17′ pt Calabria 6.5), Zapata 6, Romagnoli 5.5, De Sciglio 5; Kucka 6.5, Montolivo 6, Bonaventura 7; Honda 6 (34′ st Poli sv); Bacca 8, Luiz Adriano 6.5 (25′ st Balotelli 6). (Abbiati, Donnarumma, Alex, Ely, De Jong, José Mauri, Nocerino, Suso, Cerci). All.: Mihajlovic
Palermo (4-3-1-2): Sorrentino 6; Struna 5.5, Gonzalez 5, El Kaoutari 5.5, Lazaar 5.5; Hiljemark 7.5 (44′ st Rigoni sv), Jajalo 4.5, Chochev 5.5; Vazquez 6; Quaison 5 (26′ st Trajkovski 5.5), Djurdjevic 5 (15′ st Gilardino 6.5). (Colombi, Andelkovic, Daprelà, Goldaniga, Rispoli, Vitiello, Brugman, Maresca, Cassini). All.: Iachini
Arbitro: Russo
Reti: 21′ pt Bacca, 32′ pt Hiljemark, 40′ pt Bonaventura, 27′ st Hiljemark, 30′ st Bacca
Ammoniti: Montolivo, Lazaar e Gonzalez
Recupero: 4′ e 5′

Fonte: Repubblica

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