Letizia, il figlio di Scampia che sfida il «suo» Napoli

gaetano letizia carpiMaurizio Sarri viene dalla provincia, un aspetto da non sottovalutare in vista di Carpi-Napoli. Nessuno meglio di lui sa quali insidie nascondono partite del genere visto che ne ha vissute tante dall’altra parte della barricata: «Nel recente passato il Napoli ha sbagliato spesso l’approccio a questo tipo di gare», ha detto ieri facendo implicitamente riferimento al modo in cui il suo Empoli asfaltò la squadra di Benitez. Ecco perché Sarri non farà tanto turnover, probabili due o al massimo tre cambi rispetto a domenica (Hamsik non è al top, Mertens dovrebbe partire titolare). «È un momento delicato – ha spiegato –, sarebbe necessario far rifiatare qualcuno ma abbiamo appena trovato degli equilibri e dobbiamo dimostrare di aver fatto il salto di qualità mentalmente». Sarri è passato in pochi giorni dalle critiche di Maradona agli elogi di Sacchi: «Con Arrigo ci siamo sentiti anche lunedì sera – ha svelato l’allenatore del Napoli –. Lui mi riempie sempre di complimenti e questo per me è motivo di orgoglio».
LETIZIA E…SIMPATIA Dalla provincia arriva pure Cristiano Giuntoli, il direttore sportivo del Napoli che per sei anni ha lavorato proprio nel Carpi. Giuntoli a Napoli non è mai stato presentato alla stampa. A causa delle scelte di comunicazione del club azzurro, di lui non c’è praticamente traccia. Una traccia importante, però, Giuntoli l’ha lasciata a Carpi visto che è stato tra gli artefici della scalata dalla D alla A. Una scalata iniziata a… Napoli, nel quartiere di Pianura, dove Giuntoli ha pure scoperto Gaetano Letizia, tra i pochi a salvarsi in questo sfortunato avvio di stagione della squadra di Castori. Una storia che merita di essere raccontata: il 20 giugno 2010 il Pianura affronta il Carpi nel ritorno della semifinale playoff di Serie D. Al Cabassi è finita 5-0 per gli emiliani, ma a Napoli accade l’impensabile: il Pianura vince 8-2 e vola in finale. Quel giorno Letizia è di gran lunga il migliore in campo. Giuntoli annota il suo nome mentre il Pianura non può presentare domanda di ripescaggio in Lega Pro perché lo stadio Simpatia non è a norma e così tra i professionisti ci va il Carpi.
IL FRATELLO DEL POCHO Letizia riparte da Aversa e Giuntoli chiama il Napoli per un altro terzino, Donnarumma, mancino della Primavera che aveva lo stesso agente di Letizia, Willy Arciello (ora Letizia ha cambiato agente). Mentre va per la prima volta a Castel Volturno, Giuntoli parla con Arciello di Letizia. Gli promette che lo farà seguire. Detto, fatto. Nell’estate del 2012 Giuntoli porta Letizia al Carpi in Prima Divisione. Per la prima volta Gaetano lascia Napoli. Lui, nato a Scampia e tifoso sfegatato degli azzurri (al pari del fratello Tony, attaccante del Matera che quando giocava nella Puteolana era soprannominato Pocho per la somiglianza con Lavezzi), ogni qual volta può torna a casa anche solo per andare al San Paolo. Intanto, però, a Carpi diventa titolare inamovibile. Vince due campionati e sale in Serie A. Quando Giuntoli va a Napoli pensa di portarlo con sé, ma poi vira su Hysaj. Stasera Letizia sfiderà il suo Napoli e Giuntoli il suo Carpi. Quel giorno a Pianura nessuno lo avrebbe immaginato.

La Gazzetta dello Sport

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