Serviva la continuità ma il Napoli ha raccolto solo un punto contro il Carpi. Il campionato è lungo ma è una battuta d’arresto che complica un po’ il piano di risalita della squadra di Sarri. “Forse i troppi elogi per i dieci gol in due partite non hanno aiutato“, spiega Massimo Palanca, attaccante azzurro negli anni Ottanta. Come si spiega un Napoli incapace di segnare con il Carpi? “E’ la riprova che il campionato italiano è difficile, si incontrano problemi con tutte. Anche la Juve doveva battere il Frosinone e poi ha solo pareggiato. Può succedere, sulla carta è un conto, sul campo è un’altra storia”. Difficile gestire tutti gli attaccanti? “Ci sono tanti attaccanti e qualcuno deve partire dalla panchina. Quando non si vince poi si pensa che quello che è in panchina debba sempre giocare“. Dove sono i problemi del Napoli?“Anche se ultimamente non ha preso gol, credo che i problemi restino dietro. Questione di singoli e di conseguenza anche di reparto“. A centrocampo Valdifiori ancora non ingrana… “Ci vuole pazienza, è passato da una squadra che doveva salvarsi ad una piazza esigente come Napoli. Può essere che qualche scompenso si verifichi. Ma le qualità ci sono e riemergerà”. A che cosa può candidarsi il Napoli?“Può lottare per le prime tre posizioni. Anche la Juve è attardata e nelle posizioni di vertice adesso ci sono tra le latre Sassuolo, Chievo, Torino. Ma tra qualche giornata la classifica si delineerà”.
fonte – TMW