Napoli, Sarri sceglie l’ironia: “La Juve? E’ una sfida di bassa classifica…”

Napoli, Sarri vuole regalare una gioia ai tifosi: “La sfida con la Juve è un evento. Non è una gara come tutte le altre.  Voglio che la squadra sia in sintonia con la città”
San Paolo delle grandi occasioni: 45mila sugli spalti. “Cercheremo di essere all’altezza. Noi e i bianconeri, comunque, non siamo in difficoltà”.

Napoli-Juventus ed è quasi superfluo aggiungere altro. Aurelio De Laurentiis va sul classico. “E’ la madre di tutte le partite”. Maurizio Sarri, invece, la esula dal contesto. “Non m’interessa nulla della nostra posizione attuale. Se dovessi pensarci, dovrei definirla una sfida di medio-bassa classifica considerando i punti attuali. Questo appuntamento, invece, è un vero e proprio evento: non conta la tattica, ma soltanto il cuore e l’anima. Mi auguro di trasmettere queste sensazioni al gruppo. Ho grande voglia in vista del match di domani sera, proprio come i nostri tifosi”. Il San Paolo sarà pieno. “Non sono emozionato e non credo sia merito mio aver richiamato tante persone sugli spalti. Napoli-Juve non ha bisogno di presentazioni. Mi auguro che la squadra entri in sintonia con la città e capisca cos’è questa gara per i napoletani”. Sarri dribbla la pressione e le critiche dopo il pari con il Carpi. “Non siamo riusciti a segnare, ma non mi è sembrata una prestazione svogliata. Ci abbiamo provato”. Inutile anche definire la Juve in crisi. “Non sono d’accordo. Il discorso vale per entrambe. Siamo reduci, considerando l’Europa, da otto punti in quattro gare, quindi dobbiamo solo proseguire così”. Allegri ha parlato di scontro diretto. “Non sono paragonabili i nostri obiettivi ai loro. La Juve è vice-campione d’Europa e sta scrivendo la storia del calcio italiano, noi siamo costruendo un progetto nuovo da 70 giorni. Abbiamo un’identità anche se commettiamo ancora degli errori”.  La difesa, a dire il vero, non subisce gol da tre partite. “Ma non parliamone – sorride – porta sfiga. Per quanto riguarda le mie scelte, oggi parlerò con il gruppo. Sono convinto che la squadra ora abbia bisogno di certezze, poi in futuro ci sarà spazio anche per gli altri”. Toccherà, dunque, alla formazione che ha steso la Lazio: rientreranno Callejon e Jorginho, al posto di Mertens e Valdifiori. “I progressi di Jorginho non mi sorprendono”. Tutto pronto, dunque. O quasi. Mancheranno i sostenitori bianconeri. “Sinceramente mi dispiace. La responsabilità deve essere individuale e non collettiva. Se qualche sostenitore della Juve ha sbagliato, deve pagare. La stragrande maggioranza dei fan bianconeri è composta da persone perbene. Hanno un solo difetto – sorride – quello di tifare per la Juve”.

LA CARICA DI DE LAURENTIIS – Il presidente sarà domani allo stadio. “Il campionato non si decide dopo dieci giornate – ha detto a radio Kiss Kiss – la mano di Sarri già si vede soprattutto in  fase passiva. Il nostro allenatore è un ‘doctor’, un maestro e deve avere la possibilità di valutare bene l’organico, eventualmente saremo pronti ad intervenire sul mercato. Il futuro?  Faremo bene per i prossimi dieci anni”.
 

serie A

ssc napoli
Protagonisti:
Maurizio Sarri
aurelio de laurentiis
Fonte: Repubblica

Commenti