Conta la classifica, certo, la necessità di sommare altri tre punti e riprendere il cammino verso la zona Champions League. E poi, battere la Juventus è eccitante, trasmette sensazioni uniche per i tifosi napoletani. E non solo. L’evento di questa sera avrà più di una motivazione per Gonzalo Higuain. Sa bene, il Pipita, che battendo i bianconeri si assicurerebbe un bonus a vita, lascerebbe alla storia del club una pagina indelebile. Ma non c’è soltanto il Napoli nei suoi pensieri, per questa sfida. Napoli-Juve è anche una partita a due, tra chi si sta contendendo non solo i tre punti e qualche apprezzamento che non guasta mai. Ma la gara di stasera è anche uno scontro ravvicinato tra lo stesso Higuain e Paulo Dybala, convocato dal c.t. argentino, Martino, per la doppia gara di qualificazione al Mondiale in Russia, contro Ecuador e Paraguay. La prima volta dello juventino, però, ha determinato l’esclusione del napoletano che non l’ha presa bene e punta a un pronto ritorno.
RIENTRO Senza l’Albiceleste, dunque, il Pipita potrà dedicarsi completamente al Napoli e alle sue esigenze. Ma perdere la nazionale potrebbe essere un duro colpo per questo ragazzo, che ha iniziato la terza stagione in maglia azzurra realizzando in totale, fin qui, 57 reti. Con l’Argentina, Higuain ha esordito nel 2009, convocato dall’allora commissario tecnico, Maradona. La prima volta fu contro il Perù, in una partita di qualificazione al Mondiale sudafricano, finita con una vittoria, 2-1, e con un gol del giovane Pipita.
RITORSIONE Non gli sono bastati, in ogni modo, i quattro gol realizzati nelle prime giornate di campionato per convincere il Tata Martino: l’esclusione, pare, sarebbe stata determinata dal fatto che Higuain, colpito da un attacco febbrile, non abbia risposto alla convocazione d’inizio settembre. Resta la delusione, dunque, per un provvedimento inaspettato. Il c.t. gli ha preferito Dybala, più giovane di sei anni, che non è titolare alla Juve: fin qui, ha realizzato due reti in campionato ed una in Supercoppa italiana, contro la Lazio. Ma non ha ancora convinto Allegri.
La Gazzetta dello Sport