NAPOLI – Volti sereni a Castel Volturno alla vigilia della sfida di Europa League con il Legia Varsavia. L’umore del Napoli è buono: gli azzurri cercano la prima vittoria stagionale in trasferta per blindare il primato nel girone D. Sarri ha deciso: il turnover sarà ampio. A riposo restano Hysaj, Hamsik e Insigne che raggiungeranno il gruppo direttamente venerdì a Milano prima della gara con il Milan. Previsti sette cambi: scalpitano Gabriel, Maggio, Chiriches, Valdifiori, David Lopez, Mertens e Gabbiadini che potrebbe dare un turno di riposo ad Higuain, comunque convocato e pronto a subentrare in corso d’opera. I nervi tesi, dunque, sono tutti del presidente De Laurentiis. La querelle San Paolo è esplosa nuovamente.
LO SCONTRO – Il patron azzurro non ha gradito le dichiarazioni del sindaco Luigi de Magistris al Processo del Lunedì. “L’offerta del Napoli per il San Paolo deve essere convincente, altrimenti valuteremo altre piste”. La replica di De Laurentiis non si è fatta attendere: “Mi auguro sia tutto un malinteso – ha detto a radio Kiss Kiss – Ho letto le sue dichiarazioni e sono basito, perplesso e spaesato. Abbiamo trovato un accordo a gennaio nel mio ufficio. Gli ho spiegato che avrei messo a disposizione venti milioni di euro per lo stadio e gli ho letto i trenta punti per la ristrutturazione. Abbiamo rispettato tutte le scadenze: entro il 15 luglio abbiamo consegnato lo studio di fattibilità dell’architetto Zavanella ed entro il 31 luglio pure il piano economico finanziario. Il progetto è di ampio respiro: oltre ai 20 milioni, ho previsto anche la ristrutturazione di Piazzale Tecchio che sarebbe dovuta diventare una zona pedonale con la costruzione di un centro commerciale. Ho già individuato degli imprenditori. Sarei stato un catalizzatore”. Ma l’intervento di de Magistris potrebbe rimettere tutto in discussione. “Non capisco questo voltafaccia del sindaco. Mi sento tradito. C’è l’impegno morale di concedermi una convenzione durante il periodo di transizione e adesso apprendo che il Consiglio Comunale deve decidere. Ma cosa mi stanno dando? Io mi vergogno di giocare in questo stadio e di ospitare squadre importanti. Con questo clima io dovrei investire a gennaio 20-30 milioni di euro per i giocatori? Mi fanno venire voglia di venderli tutti i giocatori. De Laurentiis è pronto alla rottura: “Se entro il 31 ottobre non ho la convenzione, il 2 novembre dichiaro con mio sommo dispiacere il de profundis del San Paolo e costruisco lo stadio da un’altra parte rispettando il progetto di Zavanella. Sono convinto che troverei il terreno in un attimo. Abbiamo un problema molto serio in Italia: i sindaci non sono dei tecnici. Vedete anche cosa sta combinando Marino. Cosa volete che ne sappia un medico chirurgo dell’amministrazione di una città? Roma è un cesso”.
serie A
- Protagonisti:
- Maurizio Sarri
- aurelio de laurentiis
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