Dries ci mette la testa, l’Europa gli sorride

Legia-Napoli 0-2 Mertens-Callejon-ValdifioriLa musichetta della Champions manca un  po’ a tutti a Napoli. Dalla società ai tifosi, passando per i calciatori. Ma c’è qualcosa di speciale che lega Dries Mertens alle notti europee. E non solo per il fatto che in Europa League, da due stagioni, è quasi sempre titolare. Il folletto belga in campo internazionale sa  esaltarsi come pochi e trasformarsi in trascinatore. Così dopo la doppietta al debutto al San Paolo contro il Bruges che ha segnato la prima vittoria dell’era Sarri sulla panchina azzurra, ieri a Varsavia Mertens ha deciso di tirare fuori dal cilindro un colpo a sensazione, non certo il pezzo forte del suo repertorio: 8’ della ripresa, cross teso di Callejon e frustata di testa di Mertens all’incrocio. Primo gol di testa da quando è al Napoli. Tempismo, potenza e un pizzico di fortuna per sbloccare una partita sin lì complicata. Per il belga è il terzo gol in due gare europee in stagione e settimo in Europa League con il Napoli, per cui Mertens ha realizzato quattro degli ultimi nove gol europei. Un dato che non può certo passare inosservato. Soprattutto, sembra chiaro che il belga abbia un conto in sospeso con il Legia Varsavia, al quale aveva già rifilato due reti col Psv in altre due gare.
MAGIA EUROPEA E l’amore tra il Napoli e Mertens è scoccato proprio in Europa League, nel settembre 2009. Mertens si presentò al San Paolo con la maglia dell’Utrecht e alcune giocate non lasciarono indifferente la società azzurra, che poi se lo ritrovò di fronte anche nell’ottobre del 2012, stavolta con la maglia del Psv. E lì Dries contribuì al successo degli olandesi (3-0) con il gol del 2-0, il primo e l’ultimo in Europa in quella stagione. Oggi tra Napoli e Mertens c’è un legame forte. La città in estate si era mobilitata in massa quando si parlò di una sua possibile cessione, mentre nelle ultime settimane la società e il giocatore hanno ripreso i contatti per arrivare al rinnovo del contratto. Mertens intanto pensa a giocare e a segnare: «Sono felice per il gol, perché è un’azione che proviamo spesso in allenamento e questo ci dà soddisfazione, l’allenatore ci chiede sempre di attaccare il primo palo». Ora serve un guizzo anche in campionato, magari già a San Siro col Milan: «Vogliamo continuare così, speriamo di fare una grande partita domenica». Con questo Higuain e un Mertens così ispirato, nulla sembra precluso.

La Gazzetta dello Sport

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