MILANO – Non resterà negli annali come una delle edizioni più esaltanti del Trofeo Berlusconi. A partire dal colpo d’occhi deprimente per un derby di Milano giocato a San Siro. A seguire la stracittadina vinta per 1-0 dall’Inter sono stati appena 15.772 paganti con spettatori quasi solo nel primo anello, a parte sparute rappresentanze ultrà nelle due curve. Affluenza scarsa nonostante i prezzi di favore: primo anello a 10 euro tranne il rosso a 25 (tutto gratis per i bambini sotto i 10 anni).
BUU A BOATENG – Dal settore del tifo organizzato nerazzurro sono partiti alcuni buu indirizzati a Kevin Prince Boateng entrato nel secondo tempo. Scene che hanno fatto tornare alla mente il pomeriggio di Busto Arsizio quando il ghanese, in prova al Milan da inizio mese (aveva già giocato il secondo tempo dell’amichevole con il Monza due settimane fa), reagì facendo sospendere l’amichevole con la Pro Patria. L’intensità dei buu provenienti dalla curva interista non era paragonabile a quelli di gennaio 2013, ma ha comunque spinto lo speaker dello stadio a fare l’avviso di rito in questi casi per chiedere di evitare manifestazioni di stampo razzista. Per compensare questi ululati i ragazzini delle scuole calcio presenti al primo anello arancio hanno iniziato a supportare Boateng con cori di incitamento.
BERTOLACCI KO – Per il Milan i motivi di tristezza sono anche altri. Mihajlovic ha perso Bertolacci nel primo tempo. L’ex genoano, che ha lasciato il campo in barella, è stato subito accompagnato in ospedale per accertamenti dal dottor Tavana. Gli esami strumentali presso la clinica “La Madonnina” hanno escluso lesioni intrarticolari ed evidenziato un forte trauma contusivo al ginocchio sinistro.
Una vera beffa per Mihajlovic che ha schierato più di metà formazione titolare per onorare questo trofeo dedicato al padre del presidente del Milan. Mancini invece ha potuto mandare in campo solo riserve. Ma nonostante questo è stata l’Inter ha vinto la stracittadina: ha deciso una rete di Kondogbia, sempre titolare ma partito in panchina nell’ultima giornata contro la Juventus. A lungo andare la formazione nerazzurra ha preso sempre più i connotati di una Primavera formata da giovani. Ma il Milan non è riuscito a pareggiare finendo per uscire tra i fischi del pubblico (soprattutto a fine primo tempo).

Il trofeo Berlusconi alzato dai giocatori dell’Inter
NON PREMIA BERLUSCONI – Surreale anche la premiazione: il trofeo è stato consegnato all’Inter da Franco Baresi, non da Berlusconi che ha seguito il primo tempo in tribuna ma poi durante la ripresa ha lasciato la sua postazione. Al momento della cerimonia, durata una manciata di secondi e andata in scena qualche minuto dopo la fine della partita (con il gruppo nerazzurro che sembrava attendere stupito sul prato), il Milan non era sul campo ma già negli spogliatoi.
GOL REGALATI – Mihajlovic, dopo aver vinto i derby giocati in estate tra Cina e Reggio Emilia, incassa la seconda sconfitta con lo stesso punteggio che ha deciso la stracittadina in campionato. “Mi dispiace per il presidente – commenta l’allenatore serbo – perché so quanto ci teneva a questo trofeo. È un momento così, regaliamo un gol ogni partita, poi diventa difficile vincere. Abbiamo avuto delle occasioni, ma non siamo riusciti a segnare. Molti giovani schierati dall’Inter? Ognuno fa le sue scelte, hanno fatto così anche in Cina. Bertolacci? Vediamo, sentiva dolore nel calciare. Farà gli accertamenti e vedremo se riusciremo a recuperarlo”. I presupposti non erano stati esaltanti fin dal pre-partita quando il microfono dello speaker che annuncia le formazioni si era inceppato. Presagio di un seguito davvero mesto.
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