Bogliasco – «Ma dove lo trovate un presidente che va a casa di un allenatore per convincerlo a venire e poi sta ore e ore sotto un portone per farsi dare una risposta?». Ciclone-Ferrero, il ritorno. Era qualche mese che le performance del Viperetta non erano più le stesse. Qualcuno sussurrava gli avesse messo il bavaglio la trattativa per cedere la sua Samp a Volpi-Briatore. Guai a chiederglielo: «Ancora ’sta storia?! Ma la finite?! Non c’è niente di niente, ma chi mette in giro ’ste voci?». Al mattino a Bogliasco si è prodotto in uno show dei suoi, incontenibile e simpaticissimo. Anche sincero, come quando fa mea culpa sull’ex tecnico Zenga: «Mi conoscete, sono istintivo, Walter è una bravissima persona e l’avevo scelto a pelle – dice – ora lo ringrazio ma a un certo punto guardandolo negli occhi non ho trovato in lui la stessa ambizione che ho dentro io. Ci siamo separati, senza rancore, il calcio è così, spietato…».
Ma il vero Viperetta show è quando racconta la trattativa con Montella, di cui si professa “primo tifoso da sempre”. «Con Vincenzo sono amico da tempo e lo sono le nostre compagne – racconta – sapete tutti che nei mesi scorsi siamo andati a cena insieme varie volte ma mai una volta che mi abbia fatto parlare di calcio: non me lo permetteva, mi ha sempre detto “io sono sotto contratto con la Fiorentina, quindi non parlo”. Questo atteggiamento, nonostante il clima d’amicizia, mi ha detto molto di lui: oltre a essere un grande tecnico, forse il migliore, è una persona serissima e coerente. È da quel momento che ho capito che sarebbe stato l’uomo giusto per la Sampdoria. Purtroppo quest’estate non poteva venire, perché era ancora sotto contratto con la Fiorentina, ma a ’sto giro mi son detto “ora basta, lo vado a convincere”. E così l’altro lunedì sono partito e sono andato a casa sua a Roma per corteggiarlo un’altra volta. E sapete cosa mi ha risposto? Ancora “no grazie, sono sotto contratto con la Fiorentina”. Da quel momento ci siamo messi a parlare con la Fiorentina e il suo agente, Lucci, e sono stati cinque giorni faticosi ma meravigliosi. Non ho quasi dormito, ore di vertici, telefonate, persino appostamenti sotto i portoni per farmi dare una risposta. Questo è Ferrero, uno che mette una passione smisurata e si fa guidare dal cuore. La Samp è il mio cuore ma è anche un’azienda come un’altra e deve investire in qualità. Tanti di voi continuano a chiedersi “chi avrà dietro”, “chi finanzia Ferrero?” e mai uno che riconosca che in questo calcio malato sono l’unico che investe ogni euro sul campo senza buttarne via neppure uno in amministratori delegati, direttori generali o altre figure che ricopro io stesso».
«Vi faccio un altro esempio – prosegue – stamattina mi sono alzato alle 6 a Roma e col “c.” che ho regalato 500 euro all’Alitalia per fare il volo Roma-Genova. Ne ho spesi meno della metà per andare in treno a Firenze e poi in auto a Genova. E sapete perché? A una compagnia che chiede 1.000 euro per venire da Roma dico “no grazie”. Non butto via soldi…».
Infine i ringraziamenti. «Devo ringraziare i Della Valle, è stata una settimana di voglia e amore ma senza di loro non avremmo potuto realizzare il nostro sogno. Ora la nostra società è più forte e più ricca, perché se solo vi elenco sei-sette giocatori che abbiamo valgono 100 milioni. Senza contare Montella, che è grandissimo e ci darà quel qualcosa in più».
SECOLOXIX
Agli uomini di Maran basta una rete dell’argentino per vincere lo scontro diretto per la salvezza. Liguri quasi mai pericolosi, incapaci di reagire dopo essere…
Il tecnico aspetta un rinforzo a gennaio dopo l’infortunio a Insigne. Il croato, che però ha una quotazione alta (12 milioni di euro) è il nome più suggestivo,…