MILANO – Tanti segnali per dimostrare che il Milan non vuole trascurare nessun particolare per presentarsi al meglio sabato sera allo Stadium contro la Juventus, sfida da non fallire dopo il deludente 0-0 casalingo con l’Atalanta. Un ko potrebbe costare il sorpasso di tre squadre in classifica: oltre ai bianconeri che sono a due punti dal Milan, Atalanta e Lazio a quota 18 come i Campioni d’Italia e impegnate in casa. Mihajlovic e il club vogliono evitare questa eventualità.
BACCA IN ANTICIPO – Adriano Galliani è stato a Milanello per caricare la squadra. Bacca e Zapata sono tornati con un giorno di anticipo dal Sud America dopo gli impegni con la Nazionale. Così domani potranno sostenere un allenamento completo con la squadra dopo un lavoro più leggero oggi. A questo punto il colombiano torna in lizza per una maglia da titolare in ballottaggio con Luiz Adriano. Sarebbe importante per Mihajlovic avere a disposizione dal primo minuto il capocannoniere stagionale del Milan. L’allenatore serbo sta provando a sopperire alla mancanza di vivacità a centrocampo determinata dall’assenza di Bertolacci. Oggi ha provato Bonaventura in mezzo al campo: nelle ultime partite invece l’atalantino era stato utilizzato nel tridente. Una soluzione che garantisce più creatività, ma deve contemporaneamente essere valutata dal punto di vista dell’equilibrio complessivo della squadra.
BALOTELLI A SORPRESA – Anche Balotelli è tornato a Milanello in brevissimo tempo. Oggi il numero 45, operato ieri a Monaco di Baviera per i problemi di ernia inguinale che gli causavano la pubalgia, a sorpresa era già al centro sportivo di Carnago. Saluti alla squadra, all’allenatore e a Galliani. Tra i più attesi, sabato sera a Torino, sarà Alessio Romagnoli, giovanissimo e già titolare del Milan al centro della difesa: “Dobbiamo vincere più partite possibili a partire dalla Juventus per continuare la striscia positiva – dice l’ex giallorosso a Milan Channel – arrivare al Milan a 20 anni con la cifra di 25 milioni addosso è un bel sasso da portarsi dietro, però mi sto ambientando bene e sto riuscendo a dare il massimo. All’inizio è stata dura per tutti perché la società ha cambiato tanto in estate, quindi è normale ci sia stato bisogno di un periodo d’ambientamento. Lavorando giorno per giorno con costanza negli allenamenti i risultati stanno iniziando ad arrivare. Mihajlovic ci chiede ogni giorno di dare il massimo per uscire da questo momento difficile che il Milan ha attraversato negli ultimi due anni. Gli attaccanti più pericolosi della Juventus forse sono Morata e Dybala. Noi dobbiamo imporre il nostro gioco. L’obiettivo è arrivare in Champions, è alla portata”.
HONDA NON VUOLE PARTIRE – Dal Giappone intanto rimbalzano dichiarazioni di Honda meno bellicose rispetto agli sfoghi dell’ultimo periodo. “Volevo chiarire che non lascerò il Milan per mia volontà – dice al giornale nipponico Nikkan Sports -. Sono sbarcato a Milano con determinazione incrollabile e se non mi diranno che non sono gradito non mi muoverò. Non sarò certo io a scappare. Non so da dove escano queste notizie di mercato. Il mio procuratore è mio fratello. E non è certo lui a mettere in giro queste voci”. Il numero 10 fa autocritica: “Io mi conosco e so di non aver dato il meglio di me finora. Ma so che posso migliorare. Voglio una rivincita personale e voglio fare di tutto per contribuire alla risalita del Milan. E’ il mio obiettivo dei prossimi mesi. Sapevo che il Milan stava attraversando un momento difficile quando ho lasciato Cska Mosca per venire in Italia”.
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- Protagonisti:
- carlos bacca
Fonte: Repubblica
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