ROMA – È un Pioli carico e determinato quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Palermo. Dopo tre sconfitte consecutive in campionato è arrivato il momento di voltare pagina e tornare alla vittoria: “Mi sono stufato di dire che la squadra si è allenata bene, che ha lavorato nel migliore dei modi. Voglio vedere sul campo una Lazio con carattere, volontà e determinazione. Perché è giunta l’ora di cambiare la classifica e dimostrare di avere tutto ciò che serve per riprenderci una posizione che attualmente non è consona a quelle che sono le nostre qualità”.
PIOLI NON HA DUBBI: “DOBBIAMO CAMBIARE MARCIA” – Lo spera, il tecnico. Perché prima della sosta del campionato la sua Lazio era apparsa molto confusa: “La squadra non era scarica, semplicemente non ha avuto l’atteggiamento necessario per ottenere risultati alla sua portata. Se oggi finisse il campionato, per noi sarebbe un fallimento. Ma per fortuna, unica nota positiva del momento, il campionato non si conclude oggi, abbiamo altre 26 partite da giocare e voglio che i ragazzi le interpretino con lo spirito giusto. Per questo giocherà chi mi dimostrerà di avere più voglia di aiutare i compagni e di sacrificarsi. Abbiamo ancora tanto da chiedere al nostro campionato, è inevitabile che sia arrivato il momento di cambiare marcia”. Con lui per primo a fare “mea culpa”: “Sicuramente sono il primo responsabile, perché sono io a scegliere i giocatori. E sono convinto che questa squadra abbia talento, qualità e valori importanti. Ma da sempre ciò che fa la differenza in ogni tipo di sport è l’atteggiamento e io, la squadra e ogni singolo giocatore non possiamo più permetterci di non mostrare quello giusto”.
“GIOCHERÀ CHI SI METTERÀ AL SERVIZIO DELLA SQUADRA” – Senza lasciarsi condizionare da ciò che accade sul fronte rinnovi e in sede di mercato. Come ad esempio le parole dell’agente di Biglia, che ha confermato ancora una volta l’incertezza sul futuro del suo assistito: “Sono molto attento a queste cose e devo dire che fino a questo momento non ho avuto alcun sentore negativo. Stesso discorso per Marchetti: gli aspetti contrattuali non mi riguardano, ciò che conta per me è vedere il comportamento giusto. Finché il giocatore è attento, determinato e propositivo io vado avanti per la mia strada”. Pioli poi ha parlato di Candreva, che in Nazionale riesce sempre a dare qualcosa di più: “È un gran giocatore, può dare sicuramente di più di quanto abbia dato finora. Ma lo stesso discorso vale anche per molti altri suoi compagni”. Probabile che contro il Palermo parta dal primo minuto Milinkovic nel ruolo di mezzala: “Per me può giocare anche in quella posizione e pure lui ne è convinto. Ma devo ancora scegliere chi partirà dal primo minuto contro il Palermo”.
“SAPPIAMO COSA VOGLIAMO” – I rosanero durante la sosta ha cambiato allenatore, passando da Inchini a Ballardini, complicando sensibilmente la preparazione della gara di Pioli: “Visto l nostro momento ci siamo concentrati molto su di noi, sui nostri concetti e principi. Poi è vero che, quando cambia un allenatore, non conoscere gli avversari a livello tattico può creare qualche difficoltà, ma non credo che sia un problema. Conosciamo le qualità dei singoli, il Palermo ha valori e giocatori offensivi importanti. Ma noi siamo la Lazio e sappiamo cosa vogliamo dalla partita di domani”.
ss lazio
- Protagonisti:
- Stefano Pioli