IL PERSONAGGIO – Gonzalo Higuain, Docet et Impera

HiguainInterUn Campionato così bello e avvincente l’ Italia non lo ricordava da anni … E un Napoli così … che riesce brillantemente a coniugare l’ estetica alla solidità non lo si ammirava da tempo immemorabile! La squadra del Maestro Sarri sta lasciando a bocca aperta e asciutta un po’ tutti coloro che a inizio stagione avevano storto il naso e abbozzato un ironico sorriso dinanzi a quel  Napoli costruito, a loro dire, come una provinciale e affidato a un “sempliciotto” tosco napoletano che di grandi piazze e grandi squadre non ne capiva un tubo e che, seguendo la scia del suo predecessore cosa avrebbe potuto fare se non condurre la sua nave, piena di gente demotivata e disinteressata,  verso l’ ennesima deriva! “Povero Sarri” … affermavano costoro… “Come farà a farsi ascoltare, per non dire rispettare da quei top players coi mal di pancia che non volevano  altro che lasciare il Napoli e il Vesuvio al termine della scorsa stagione!?” … Beh il signor Maurizio, il tecnico naif con la tuta, di tutto questo scetticismo intorno alla sua professionalità e alla sua figura, se ne è fregato altamente ed andando avanti per la sua strada è riuscito a modellare un team compatto ed affidabile che rispecchia il suo carattere e rispetta la sua persona, instaurando con i suoi ragazzi un rapporto di stima reciproca e di fiducia e riuscendo, non utilizzando pozioni magiche ma semplicemente l’ intelletto e la sensibilità, oltre ovviamente alla sua enorme competenza,  a trarre da essi il meglio e anche di più! Un nome su tutti? Gonzalo Higuain! Il pipita, a cui l’ affetto di Napoli non è mai venuto meno neanche nei momenti più bui e critici della scorsa stagione, non è nemmeno un parente lontano dell’ atleta irritabile e inquieto di qualche mese fa … Intendiamoci, le qualità di Gonzalo nessuno le ha mai messe in discussione, le doti tecniche dell’ argentino sono straordinarie e mirabili ma nell’ impalpabile Napoli beniteziano in cui quasi  nulla funzionava a dovere, il suo talento si perdeva nei meandri dell’ irrazionalità del tecnico spagnolo. L’ incontro con Sarri è stato per lui, come per molti altri giocatori d’ altronde, e come dallo stesso attaccante ammesso nel corso di un’ intervista, una benedizione, un dono …  e dall’ inizio di questo nuovo percorso le sue prestazioni sono state un crescendo di meraviglie e prodigi che oltre ad essere tradotte in numeri resteranno impressi indelebilmente nella memoria. Partita dopo partita, esame dopo esame,  il mostruoso Higuain è andato imponendosi sempre con più forza e determinazione incidendo positivamente in ogni gara ed evolvendosi di prestazione in prestazione fino a consacrarsi come fuoriclasse assoluto …. come leader sia tecnico che di cuore nella complicatissima gara giocata al San Paolo contro l’ Inter in cui caricandosi sulle spalle la squadra è riuscito, come il più abile dei condottieri, a guidare il Napoli verso un’ importantissima vittoria che lo proietta lassù, in una posizione in cui non può far ne tenerezza né simpatia … semmai paura e rabbia a chi fino a poche settimana fa lo guardava con noncuranza e altezzosità dall’ alto dei suoi trofei e dei suoi milioni! Il Napoli che sogna e fa sognare non può più nascondersi … ha un gioco brillante e corale, diverte e si diverte riuscendo a tenere alta la concentrazione, è prolifico in attacco e solido in difesa e poi ha qualcosa che gli altri non hanno … Ha il pipita Higuain che con i suoi numeri strabilianti, la tecnica, la classe sopraffina, l’ altruismo, lo spirito di sacrificio che lo porta a mettersi a servizio della squadra e ad improvvisarsi anche difensore e mediano, va confermandosi  settimana dopo settimana, match dopo match, come uno degli attaccanti più forti e completi … Non in Italia ma al mondo. Napoli è felice e serena perché si fida oggi della sua squadra e dei suoi campioni … Li vede partecipi, percepisce quell’ attaccamento ai colori … E il San Paolo è tornato a vestirsi a festa e cantare di gioia ! Al termine di Napoli – Inter la gente non voleva saperne di andare via ed è rimasta per un bel pò nel Tempio a godersi ogni attimo di quell’ atmosfera gaia e appagata … E Higuain, il fuoriclasse, era lì, sotto la curva a cantare anche lui con la gente … Tante volte lo scorso anno è stato definito, ovviamente a torto,  egoista e mercenario, oggi Gonzalo è uno di noi, è un atleta che oltre a compiere egregiamente il suo dovere ci mette il cuore e questo ce lo fa amare ancora di più.

 

Tilde Schiavone – Pianetazzurro

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!