Empoli, Corsi: “Si vede la mano di Giampaolo, ma guai a montarsi la testa”

EMPOLI – L’Empoli di Giampaolo sta riuscendo nell’impresa di fare meglio di quello del suo predecessore Sarri. Gli azzurri sono la squadra del momento, autentica rivelazione di questa prima parte di stagione. Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, intervenuto ai microfoni di ‘Radio Anch’Io Sport’, spiega i segreti del suo club ma invita tutti a mantenere i piedi per terra: “Giampaolo? Siamo andati a vedere la qualità del lavoro, la passione che ci mette. E’ una persona perbene, intelligente, ha risposto alle aspettative. Ha raccolto una filosofia di gioco ed ha aggiunto del suo. E’ entrato nella testa dei calciatori, anche aiutato dai risultati, e ora sembra l’Empoli di Giampaolo e non di Sarri. Questi risultati ci fanno rabbrividire, c’è grande soddisfazione ma speriamo non ci portino fuori strada. Potremo un po’ montarci la testa, fattore non insito nel nostro ambiente, ma dobbiamo pensare a lavorare e continuare a fare bene”.

“FACCIAMO UN PO’ IL TIFO PER IL NAPOLI DI SARRI”  –  In molti vorrebbero prendere ad esempio il modello Empoli: “Tanti dirigenti hanno certezze che io non ho  –  replica Corsi -. E’ una filosofia di fare calcio, siamo costretti perché i nostri numeri sono tali che dobbiamo passare per la valorizzazione dei nostri giocatori. Abbiamo la rosa più giovane della serie A e molti club ci danno i loro giovani che trovano poco spazio. Vorremmo non lasciar andare i nostri giovani ogni anno, ma succede che migliorano la loro posizione professionale ed economica. Se i numeri non fossero così ingiusti potremo fare cose diverse, ma i rapporti con i grandi e medi club lo impongono. Un nostro giocatore prende molto meno della metà di quelli sotto contratto con club come Sampdoria o Verona, ma abbiamo una filosofia, da seguire e siamo entusiasti”. Corsi chiude parlando del suo ex allenatore, Maurizio Sarri: “Protesta? Ad Empoli non se lo poteva permettere di lamentarsi. Abbiamo imparato che i commenti li lasciamo fare a quelli più importanti, ora è in una dimensione come Napoli, forse è diverso, ma a volte qualche battibecco in campo ce l’aveva anche a Empoli. Lui è un personaggio, un’icona per noi, ha convinto tutti attraverso il lavoro. Per questo facciamo un po’ di tifo per il Napoli”.

GIAMPAOLO: “NON VEDO L’ORA DI AFFRONTARE L’INTER”  –  “Sono curioso di vedere l’Inter contro il mio Empoli alla ripresa del campionato, con tutte le incognite legate alla sosta natalizia”. Marco Giampaolo è già proiettato alla sfida contro i nerazzurri di Mancini, in programma dopo la sosta. Il tecnico dell’Empoli preferisce guardare avanti, senza dare troppo peso a quanto di straordinario è stato fatto sin qui dalla sua squadra: “Per noi il difficile comincia adesso perché serve la continuità e bisognerà vedere la tenuta mentale. Qui c’è un progetto, un’idea di calcio che ha il club. L’Europa? Pensiamo solo alla salvezza. In testa alla classifica, invece, è una bella lotta e non vedo una vera favorita  –  spiega a ‘Radio Onda Liberà -. Sarri a Napoli insegna calcio con una squadra che ha giocatori importanti. Sousa mi piace, ha grandi capacità tecniche, sa gestire e parlare: ci siamo confrontati e mi ha impressionato. Roma è un ambiente difficile per le tante pressioni, bisogna isolarsi”.

“QUI C’E’ IL CORAGGIO DI LANCIARE I GIOVANI”  –  Al momento l’Empoli non si sente la rivelazione del campionato: “No, semmai lo dirà il tempo. Stiamo cercando di giocare un buon calcio, siamo sereni e concentrati sul lavoro. La società mi ha chiamato per impostare il lavoro in una programmazione. Ho cercato di capire quanto prima l’ambiente e non ci ho messo molto. Pensiamo a migliorarci in una realtà che ha il coraggio di lanciare i giovani. C’è stata una mezza rivoluzione che ha riguardato anche la conduzione tecnica dopo l’ottimo lavoro di Sarri e sappiamo di essere oggi al di sopra della nostra dimensione, ma ci teniamo a proseguire così”.

empoli calcio

serie A
Protagonisti:
marco giampaolo
Fonte: Repubblica

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