Lampo di Icardi, l’Inter vince a Empoli e resta in testa

EMPOLI-INTER 0-1
46′ Icardi

Tabellino e pagelle

Inizia bene il 2016 dell’Inter, che risponde alla vittoria della Fiorentina a Palermo con un successo ad Empoli. La squadra di Giampaolo, reduce da 4 vittorie consecutive, sbatte contro il muro nerazzurro interrompendo la propria striscia realizzativa: Maccarone e compagni andavano in gol da 11 partite di campionato di fila.
La conferma, per Mancini, riguarda Icardi. L’Inter ha ritrovato il suo bomber: è lui che, in chiusura di un primo tempo giocato meglio dalla squadra di Giampaolo, trova la rete dell’1-0. Bell’assist di Perisic che sfugge a Laurini e serve l’argentino, al suo 49esimo gol in Serie A. I cinque gol nelle ultime cinque presenze, di cui 4 nelle ultime 3 partite, fanno sembrare lontanissime le polemiche e i dubbi su Icardi, al centro dei rumours di inizio stagione.

Nella ripresa Pucciarelli protesta per un mancato calcio di rigore, episodio destinato a far discutere perché l’intervento di Murillo lo condiziona. Il contatto c’è stato ma l’arbitro Celi non ritiene di dover intervenire. Mancini non opera cambi, nonostante già da metà ripresa, in particolare tra i centrocampisti, si noti una mancanza di freschezza. La prima sostituzione, quasi obbligata, arriva al 10′ dal novantesimo, quando Fredy Guarin rileva un claudicante Kondogbia.
Nel finale entrano anche Jovetic e Juan Jesus. Arriva un altro 1-0, l’ha decisa Icardi. Maurito, per la terza volta firma una vittoria per 1-0 (ancora in trasferta, era già successo a Verona contro il Chievo e a Bologna), portando a nove il numero di successi stagionali con questo risultato, ricorrente e tanto efficace quanto discusso.

A Empoli Mancini raccoglie tre punti che lo avvicinano al titolo di campione d’Inverno, garantito nel caso di successo nel match di domenica alle 12.30 contro il Sassuolo, atteso a San Siro. I nerazzurri, scavalcati per un’ora dai viola di Paulo Sousa, si riprendono la vetta a quota 39 punti. Per l’Empoli, fermo a 27, resta comunque la consapevolezza di rappresentare una delle realtà più belle del calcio italiano attuale, a livello di gioco e personalità in campo.

Fonte: SkySport

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