Stefano Pioli (agf) ROMA – La prima delle tre strade per arrivare in Europa, la Coppa Italia, è stata interrotta bruscamente mercoledì scorso. Era la “scorciatoia”, quella che avrebbe permesso alla Lazio di raggiungere l’obiettivo stagionale in meno partite. Ma la sconfitta con la Juventus ha posto fine a quel percorso e costretto la squadra biancoceleste a virare sulle altre due vie ancora a disposizione, le più complicate.
PIOLI: “ORA TUTTO SUL CAMPIONATO” – Da una parte c’è la via più ripida, quella dell’Europa League, che qualora venisse vinta dalla squadra di Pioli porterebbe in dote la qualificazione alla prossima Champions League. Dall’altra c’è il campionato, la strada più lunga, ma al momento più accessibile rispetto al viatico europeo. La Lazio è rimasta indietro rispetto alle dirette concorrenti, che sono tante e agguerrite. Ecco perché nella partita contro il Chievo servirà una bella accelerata: “Le sconfitta di mercoledì sera è stata una delusione – spiega Pioli – perché era un nostro obiettivo. Ma io sono convinto che dalle sconfitte e dalle delusioni si possa trarre sempre qualcosa di positivo. La partita con la Juventus, per quel che mi riguarda, ha dimostrato che siamo sulla strada giusta, perché per 65 minuti abbiamo tenuto testa a una squadra fortissima. Ora è il campionato che ci deve veder tornare protagonisti. Siamo in ritardo e consapevoli che la risalita non dipenda solo da noi. Per questo dobbiamo restare concentrati, con il Chievo c’è solo un risultato a disposizione e in generale solo un obiettivo: giocare ogni partita per vincere”.
“CONTRO IL CHIEVO VOGLIAMO LA RIVINCITA” – La prossima partita, poi, porta con sé ulteriori motivazioni rispetto al solito: “Dobbiamo ricordarci cosa è successo nella partita di andata (4-0 per i veneti, ndr): per noi deve essere una rivincita, in tutti i sensi. Il Chievo verrà qui per fare la partita, ma sulla carta è chiaro che siamo noi a doverla fare. Con una velocità e precisione tecnica di alto livello. Dobbiamo sbagliare poco, giocare pulito e più preciso possibile”. È un messaggio che dovrà fare suo soprattutto Danilo Cataldi, che prenderà il posto dell’infortunato Biglia: “Giocherà lui in regia, credo che abbia le qualità per interpretare bene il gioco. È un calciatore intelligente, serve posizione e lui ce l’ha. È cresciuto molto e credo che possa fare bene in quella posizione”. Deve crescere molto pure la fase offensiva della Lazio, per mettere gli attaccanti nelle condizioni di rendersi pericolosi. Ancora da decidere chi tra i tre partirà titolare: “La squadra può fare di più in fase offensiva ed è una situazione su cui dobbiamo lavorare bene, in particolare sulla velocità. I miei tre attaccanti hanno caratteristiche diverse l’uno dall’altro: Djordjevic è più portato ad attaccare la profondità, Matri è più un giocatore da dentro l’area di rigore, Klose invece è quello che fa giocare meglio la squadra. Di partita in partita scelgo quello più adatto”.
ALLARME HOEDT: IN DUBBIO PURE L’OLANDESE – Una facoltà di scelta che non è valida invece nel reparto difensivo. Già, perché la novità di giornata è che anche Hoedt ha dei problemi: “Ieri ha avvertito un problema al ginocchio, la sua condizione è da valutare nei restanti allenamenti. In ogni caso abbiamo alternative”. Non proprio così tante, in realtà. Perché se dovesse dare forfait pure l’olandese, Bisevac sarebbe l’unico centrale di ruolo a disposizione e Radu dovrebbe scalare dalla fascia al centro della difesa. Uomini contati, insomma. Ma il tecnico preferisce non parlare di eventuali nuovi innesti dal mercato: “In questo momento ci sono tante voci, ma mi sono accordato che di queste cose parlerò solo con la società, che sa quelle che sono le mie valutazioni”.
ss lazio
- Protagonisti:
- Stefano Pioli
Fonte: Repubblica
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