Iezzo: “Il Napoli gioca il più bel calcio d’Europa. Insigne? Non portarlo in Nazionale è un vero peccato…”

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L’ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo, è intervenuto ai microfoni di Radio Antenna Uno. Di seguito, le sue dichiarazioni sul Napoli e i suoi calciatori.

Cominciamo parlando di Lorenzo Insigne. Un goal fantastico su punizione domenica e tante prestazioni convincenti per il folletto di Frattamaggiore.

“Lorenzo è straordinario. La rete su punizione che ha segnato domenica è stata bellissima. Insigne è l’unico napoletano del Napoli ed è un piacere, per noi che siamo di questa terra,  che un figlio di Napoli sia così decisivo in questo campionato. Ci dispiace non vederlo in Nazionale. Mettere in discussione Lorenzo e non portarlo in Nazionale è una cosa brutta, anche perché oggi potrebbe dare tanto alla Nazionale ed il fatto che non venga considerato mi dispiace tanto, da napoletano mi dispiace ancora di più. Credo che se Lorenzo non dovesse andare in Nazionale allora si tratterebbe di un discorso extracalcistico perché solo chi ha il prosciutto davanti agli occhi non vede che questo ragazzo sta facendo cose straordinarie. La Nazionale ha bisogno di talenti importanti come Lorenzo e non convocarlo sarebbe veramente un peccato. Insigne poteva stare tranquillamente nelle grandi Nazionali del passato, figuriamoci in una Nazionale come questa che si porta dietro tanti problemi a causa del momento difficile del calcio italiano. Ribadisco, avere un talento come Lorenzo e non portarlo veramente è un peccato. Speriamo che Conte si decida a convocarlo. Lo vogliamo vedere agli Europei. Se lo merita.

Il Napoli gioca un calcio eccezionale. Possiamo tranquillamente dire che giochi un calcio più bello della Juventus. I bianconeri praticano un altro tipo di calcio e sono altrettanto forti. Si sta profilando un bel duello per lo scudetto: il Napoli potrà reggere fino alla fine?

Sicuramente avere alle spalle la Juventus che è abituata a vincere, che ha una mentalità vincente perché la società da decenni trasmette questa mentalità e che parte sempre per vincere il tricolore, un po’ di preoccupazione a chi le sta davanti la mette. Dal canto suo il Napoli è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. Mi sento di dire che il Napoli gioca il miglior calcio d’Europa, insieme al Barcellona ed al Bayern Monaco. Oggi gli azzurri danno spettacolo perché ci sono dei sincronismi perfetti in difesa, perché ci sono giocatori come Marek Hamsik che, vedendolo oggi in questo campionato, reputo uno dei migliori centrocampisti del Mondo; poi, avere un attaccante così importante lì davanti, uno dei migliori del Mondo anche lui fa sì che il Napoli abbia tutte le carte in regola per vincere lo Scudetto. Dall’altra parte però c’è una Juve che ha talenti importanti, gioca meno bene del Napoli, ma è molto concreta. Subisce poco in difesa ed è una squadra che riesce a portare il risultato a casa anche non dando spettacolo come fanno gli azzurri. Sarà sicuramente una lotta a due, però bisogna stare sempre sul pezzo, sbagliare il meno possibile e poi giocarsela fino in fondo.

Torniamo proprio su Hamsik. Qualcuno l’ha criticato ad inizio stagione perché segnava di meno degli altri anni -anche se adesso ha ripreso il feeling con la rete- ma ora che ha arretrato il suo raggio d’azione è diventato un centrocampista totale. Sta giocando un ottimo calcio: è la stagione della sua definitiva consacrazione?

Sappiamo i problemi che ha avuto negli ultimi due anni. Li ha avuti perché giocava in un modo che non era adatto alle sue caratteristiche. Giocava quasi da trequartista nel 4-2-3-1 dietro Higuain, ma giocando in quel ruolo molto spesso si trovava spalle alla porta mentre noi sappiamo che Marek ha bisogno di campo aperto per inserirsi, per fare assist come li fa oggi. Marek è rinato. Oggi vedo un calciatore che rispetto agli anni passati è cresciuto tanto anche dal punto di vista caratteriale nel senso che oggi si prende la responsabilità di andare a prendere palla e giocare. Se facciamo una statistica sui goal del Napoli, più della metà partono dai suoi piedi. Questo fa capire la grandezza di questo giocatore. Non dimentichiamoci che è un centrocampista che ogni anno arriva in doppia cifra e che ha tutti quei goal in serie A, come si fa a criticarlo? Al di là del calciatore, non si può criticare nemmeno la persona perché questo ragazzo ha accettato la maglia del Napoli pur avendo richieste da grandi club europei. Ha sposato questa maglia ed io da tifoso ed ex compagno di squadra di Marek sono orgoglioso.

Chiudiamo l’intervista con una fotografia: Paolo Cannavaro che abbraccia Denis alla fine di Atalanta-Sassuolo.

Non ho visto l’immagine ma sono bei ricordi. Dico sempre che il Napoli oggi è arrivato a grandissimi livelli e siamo tutti contenti. Gli azzurri lottano per lo Scudetto ed in questi traguardi che il Napoli insegue ci sono sicuramente tutti quegli anni in cui abbiamo cominciato dal basso; facciamo parte anche noi in piccolo di questa storia bella che si chiama Napoli.”

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