Gli interventi di Piero Chiambretti, Gian Piero Ventura e Maurizio Pistocchi a “Il Sogno Nel Cuore”

Piero Chiambretti Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioNon capisco perché Gattuso dovrebbe andare via da Napoli. Mertens e Koulibaly insostituibili

Torino-Napoli? Sarà un big match per gli azzurri e small match’ per i granata. La squadra vista ieri sera con la Lazio sembra due Atalanta messe insieme. Arriveranno a Torino spinti dallenergia di questa vittoria, e i granata dovranno fare la partita perfetta – queste le parole di Piero Chiambretti, Conduttore Tiki Taka, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Cosa non ha funzionato in questa stagione nelle due squadre? Le colpe vanno divise fra tutti, ma la maledizione della pandemia che stiamo vivendo, va messa nel conto nelle analisi. Non c’è stato un pre-campionato, importantissimo per la stagione e per lo slancio in primavera; poi ci sono stati incontri troppo ravvicinati che hanno fatto saltare i muscoli, ed il calendario è stato reso ancora più fitto dalle Nazionali. Se le squadre non propongono spettacolo, la contestazione cresce. I problemi del Toro sono stati generati da acquisti sbagliati ed alcuni fatti troppo tardi. Fortunatamente qualche calciatore è stato recuperato a gennaio col cambio di allenatore. Se ci fossero stati i tifosi sugli spalti, sarebbe stato ancor peggio. I problemi del Napoli, invece, sono legati ad Osimhen: il ragazzo è partito con la fiducia di tutti per poi subire diversi infortuni che lo hanno tenuto distante dal campo. Ovviamente gli infortuni di Mertens e Koulibaly hanno avuto lo stesso peso: puoi anche avere una panchina bella lunga, fatta da Geppetto (ride, ndr), ma questi sono giocatori che non puoi sostituire. Il campionato del quarto posto lo vincerà chi starà meglio. Sarà una lotta con la fatica, il resto è noia. Le polemiche contro Gattuso, contro Cairo, il problema del direttore sportivo, del giocatore che vuol andare e poi rimanere, clausole che non permettono di lasciar partire alcuni calciatori le quali cessioni potrebbero portare soldi, hanno fatto il resto. Reazioni differenti tra ADL e Cairo sullallenatore? Penso che quando accadono questioni così delicate, sia meglio risolvere con incontri in separata sede. Pubblicare dichiarazioni, che magari vengono smentite successivamente dai risultati, non fanno altro che far male agli allenatori che hanno bisogno del sostegno dei presidenti. La comunicazione, oggi, è importante tanto quanto la partita. La responsabilità è anche di giornalisti furbetti che si fanno dire notizie private, promettendo di non rivelarle, ma alla fine le fanno uscire lo stesso, come nel caso dei sondaggi con Benitez. Ad oggi, le telefonate corrono velocissime. Tutti possono parlare con Benitez, perché lo spagnolo, vivendo a Napoli per anni, conosce lambiente. Anche una chiamata ingenua, un tieni pronto, viene travisato e scritto al contrario sui giornali. Non sono sicuro nemmeno della notizia di Gattuso alla Fiorentina, molto dipenderà dalla posizione del Napoli al termine del campionato. Se si dovesse qualificare in Champions, magari con la garanzia di innesti importanti, perché dovrebbe andare via? I risultati mettono daccordo tutti. Rino è tutto tranne che un allenatore tradizionale, non ha solo la garra. Se la squadra dovesse raggiungere gli obiettivi, nonostante i problemi avuti, non capisco perché dovrebbe andar via. Il calcio italiano, post flop SuperLega, dovrebbe iniziare a cambiare in positivo abbassando il monte ingaggi e rimettendo in riga i conti. Amo i tifosi del Napoli, lazzurro è la mia seconda squadra.

Gian Piero Ventura Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioNapoli contro Torino e Cagliari per la Champions. Mertens imprescindibile, Insigne va rinnovato subito

Torino-Napoli sarà una gara difficile per entrambe – queste le parole di Gian Piero, ex allenatore Nazionale e, fra le tante, di Napoli e Torino ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Il Torino ha una classifica bugiarda rispetto al potenziale della squadra. La partenza è stata difficile, ma ora sono in ripresa perché hanno iniziato a credere in ciò che facevano. Il Napoli ha il rammarico di aver perso dei punti, ma hanno una rosa competitiva, tra le migliori degli ultimi anni, e attualmente vivono un momento felice. Sarà partita delicata: gli azzurri sono a due punti dalla Champions e, vincendo contro Torino e Cagliari, farebbero un passo importante. Parlo spesso con il presidente Cairo, ho sempre detto che questa è una squadra che potrebbe puntare allEuropa. Non tutte quelle che sono sopra in classifica possono vantare di avere un tridente come Belotti-Sanabria-Zaza, o difensori di prospettiva come Singo, o portieri che sono nel giro della Nazionale come Sirigu. Hanno avuto una partenza difficile, purtroppo, e quando si parte così è impresa ardua recuperare. Nicola è stato bravo a dar condizione, compattezza e poi gioco alla squadra. Se il Torino fosse partito bene, avrebbe potuto ambire almeno allEuropa League. Cosa è mancato al Napoli? È un caso a parte il loro. Sono partiti bene, il 4-1 con lAtalanta era figlio di un gioco, di una organizzazione ed entusiasmo poi venuti meno con i numerosi infortuni. Hanno perso calciatori del calibro di Mertens, il quale non è tornato più come ad inizio stagione, ed Osimhen, che ancora è in fase di recupero. Successivamente, la confusione societaria, ha fatto il resto. Si parlava di allenatori in continuazione, e questo non aiuta una squadra con obiettivi importanti come la Champions. Oggi, il Napoli, è tornato ad essere competitivo, anche se la lotta per il quarto posto non è semplice, considerate squadre come lAtalanta. Osimhen? Giocatore di grandi potenzialità, inizio incoraggiante, ma non si può fare a meno di uno come Mertens. Non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Insigne? È, attualmente, il miglior giocatore italiano.  Una crescita costante, giornata dopo giornata, al di là dei gol. Sono le prestazioni che dimostrano il suo valore. Non c’è nemmeno più bisogno di elogiarlo, ciò che fa è sotto gli occhi di tutti. Il suo rinnovo? Chi ha un giocatore così dovrebbe tenerlo! Il Napoli, inoltre, è fortunato per lamore viscerale che Lorenzo prova per la sua maglia, la sua città e per la voglia che ha di restare a vita. Prossimo allenatore azzurro? Aspetterei prima di parlare di un cambio. Credo che se Gattuso dovesse centrare la Champions, una riflessione andrebbe fatta. Gli consiglio di centrare lobiettivo e restare.

Mediaset, Pistocchi Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioMertens e Insigne a vita al Napoli, Gattuso andrà via. Milan in difficoltà per la corsa Champions. Dimissioni Agnelli? Dico…

Rigore Napoli? Non c’è ombra di dubbio, era rigore netto. Milinkovic non può giocare un pallone, a quellaltezza, quando ha un avversario così vicino e che cerca di colpire la palla con la testa. Il gioco pericoloso prescinde dallaver preso anche la palla. È stato lepisodio che ha condizionato la partita perché, nella stessa azione, cera anche un fallo di Hysaj su Lazzari, anche quello da rigore più espulsione. Il Var è stato fondamentale – queste le parole del giornalista Mediaset, Maurizio Pistocchi, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. È stata una bella partita, le due squadre hanno giocato a viso aperto creando numerose azioni e diversi gol. Quando sta bene Mertens, il Napoli ha una soluzione diversa in attacco. Dries è un giocatore unico, che scambia passaggi, e non è un caso che la stagione più grande degli azzurri coincide con la sua esplosione da centravanti. Senza dubbio, il belga è ancora il titolare di questa squadra. Osimhen è un calciatore da campo aperto, bravo negli spazi, ma in Italia non trovi grandi aperture, devi essere bravo a giocare spalle alla porta, tenere palla e dialogare con i compagni. Dries, in questo, è superiore a tutti gli attaccanti che ha attualmente il Napoli. Petagna è più da area di rigore, forte fisicamente, ma con caratteristiche diverse. Higuain, ad esempio, è più come il belga. Sono prime punte che legano il gioco con i centrocampisti. Quando presentarono Osimhen, espressi già le mie perplessità, per il costo elevato del cartellino e perché ero sicuro che avrebbe avuto difficoltà in Serie A. È stato sfortunato per gli infortuni, ma non ha mai dato limpressione di essere decisivo come ci si aspettava. Champions? La Juventus ha il calendario più difficile, il Milan è quella che sta peggio. Il Napoli è quella che sta meglio di tutte. Saranno sei giornate molto difficili. Gli azzurri visti ieri hanno mostrato di avere gamba, condizione, con i giocatori più importanti in uno stato brillante. Terzo e quarto posto saranno contesi fra Juventus, Milan  e Napoli, perché lAtalanta è di un altro livello. La squadra di Gasperini ha pareggiato a Roma, ma avrebbe potuto vincere tranquillamente per le numerose occasioni create. Saranno decisivi gli episodi, come capitato ieri sera, per il finale di stagione. Fiorentina-Juventus partita importante della prossima giornata, nonostante i bianconeri abbiano la rosa più forte del campionato, hanno avuto dei problemi ma abbastanza preventivabili poiché hanno consegnato la squadra ad un debuttante. Giudicano negativamente la Juventus, ma hanno una difesa forte, centrocampo ben assortito, forse il problema è in attacco, perché dipende dai capricci di Ronaldo. Credo, però, che sarà più decisiva Lazio-Milan. Se i rossoneri dovessero perdere, diventerebbe difficile il loro finale di campionato. Contro il Sassuolo è stata una partita equilibrata, ma i neroverdi hanno avuto diversi momenti da protagonisti. La cavalcata iniziale del Milan è stata condizionata dalla loro forma brillante, ma oggi è venuto meno. Dipenderà anche dal clima: con il caldo chi starà meglio fisicamente porterà il risultato a casa. Futuro Gattuso? Rino non resterà, sono accadute troppe cose che lo hanno fatto ragionare in negativo. Sulla piazza ci sono diversi allenatori disponibili, come Fonseca, Allegri, Sarri. Dipenderà da De Laurentiis. C’è la possibilità di scegliere anche un giovane o chi ha fatto bene in stagione, come De Zerbi e Ballardini. La scelta sullallenatore dovrà essere fatta in base alle caratteristiche dei giocatori in rosa, perché un tecnico deve esaltare lorganico a disposizione, dunque prenderei un tecnico da 433 o 4231. Mertens-Insigne? Sono due giocatori protagonisti nel Napoli da anni, meritano tutta la gratificazione che ricevono dai tifosi. Dries è anche più napoletano dei napoletani. Se fossi in ADL, farei loro dei contratti a vita, ovviamente sempre rispettando i parametri della società per non fare la fine dei ricchi diventati poveri. Dimissioni Allegri? Non credo. Penso che John Elkann non sia soddisfatto delle brutte figure in campo internazionale e dei rapporti rotti con Fifa e Uefa. Sarà difficile, dunque, rappresentare la Juventus in Europa per Andrea, ma detiene dell11% di Exor. La partita è difficile, deciderà John Elkann.

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