Bonucci con Jovetic (agf) TORINO – “Affossiamo l’Inter”, dice senza tanti giri di parole l’ex nerazzurro Leonardo Bonucci (una presenza nel 2005-06), oggi manifesto vivente del tremendismo bianconero: chi credeva che il derby d’Italia fosse passato di moda è servito. All’antivigilia del primo di due scontri con i cari nemici interisti – domenica il posticipo di campionato allo Stadium, mercoledì il ritorno delle semifinali di Coppa Italia al Meazza -, Bonucci ribadisce quale sia la ragione sociale dell’azienda bianconera: vincere. “Domenica dobbiamo affossare l’Inter, perché il nostro obiettivo sono i tre punti in modo da proseguire la corsa verso lo scudetto”. Un tricolore da record: non soltanto perché sarebbe il quinto consecutivo (striscia già realizzata dal Grande Torino, dall’Inter e dalla stessa Juve negli Anni Trenta), ma anche perché nell’era dei tre punti a partita nessuno ha mai raggiunto quel traguardo dopo aver racimolato la miseria di dodici punti nelle prime 10 giornate.
La Juve, quest’ultima Juve, è lontanissima parente della squadra vista a inizio stagione: “L’atteggiamento è cambiato: i giovani hanno capito cosa vuol dire indossare la maglia bianconera – prosegue Bonucci, sempre più leader dello spogliatoio -. I giocatori più vecchi hanno spiegato ai nuovi arrivati che la squadra vista a settembre e ottobre era troppo brutta per essere vera. Adesso però non molliamo. Dobbiamo andare avanti senza nessuna sosta, perché questo potrebbe essere l’anno più bello della storia della Juventus”. L’emergenza è finita. La Signore riscopre l’imbarazzo della scelta: tutti a disposizione tranne Marchisio (fuori 7 giorni) e Caceres (stagione finita). La coperta di nuovo lunga permette ad Allegri di abbandonare il 4-4-2 impiegato nelle ultime tre uscite per tirare fuori dalla naftalina il 3-5-2, il modulo che i suoi giocatori mandano a memoria.
Sembra sicuro il ritorno della BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini) davanti a Buffon, così come la presenza in regia di Hernanes, che come ha detto l’ad Marotta “non sarà un fenomeno” ma contro il Bayern Monaco ha dimostrato di essere entrato nella sua nuova parte di “volante”, come in Sudamerica chiamano il play basso. Il brasiliano sarà scortato da Pogba e Khedira, quest’ultimo bisognoso di recuperare una condizione migliore, al pari di quel Mandzukic che è il favorito per duettare in attacco con l’inamovibile Dybala. L’unico dubbio è sulla corsia destra: il ritorno a sinistra di Sandro consiglia la presenza sulla fascia opposta di un esterno più difensivo come Lichtsteiner, a meno che Allegri non decida di dare un po’ di riposo allo svizzero per schierare un elemento più offensivo come Cuadrado.
juventus
- Protagonisti:
- Leonardo Bonucci
Fonte: Repubblica
Il difensore toscano fornisce la sua versione per l’aggressione subita negli spogliatoi a Bergamo al termine del match con l’Atalanta: “Falsità e gravi accuse…