MODENA – Un pari che serve pochissimo al Carpi e poco all’Atalanta. Ci sarà modo di discutere sul rigore che fissa il punteggio sull’1-1, al termine di un pomeriggio di poco calcio e molti calci. I ragazzi di Castori andavano a caccia di una vittoria pesante per accorciare la classifica, devono invece accontentarsi di un pareggio raggiunto di rincorsa dopo essere passati in svantaggio a inizio ripresa. Prosegue la serie senza successi per la Dea, arrivata a dodici partite senza assaporare la gioia dei tre punti: in un campionato che va al rallentatore, la quota 30 in classifica è comunque più che rassicurante in ottica salvezza.
SFIDA BLOCCATA – Castori sceglie il tipico assetto casalingo: difesa a 4 – la notizia è Zaccardo in panchina – e Mbakogu supportato da Lasagna. Proprio quest’ultimo è il primo a svegliare i pochi tifosi presenti al Braglia: sinistro da lontano su punizione, pallone alto non di molto. Nell’Atalanta Reja sceglie gli esterni d’attacco in grado di rientrare sul piede forte, con D’Alessandro che parte da sinistra e Diamanti sul fronte opposto. Su una punizione molto tagliata dell’ex Bologna spunta la testa di Masiello, il veterano opta per la sponda aerea invece della conclusione e la difesa del Carpi spazza via. L’occasione più grande del primo tempo capita ancora a Lasagna, che può scappare in campo aperto ma sbaglia l’ultimo tocco, regalando palla a Sportiello. Castori perde Martinho – dentro Pasciuti – e si rammarica per un contatto dubbio con Gagliolo protagonista in area di rigore: Calvarese lascia correre, cosa che non farà nella ripresa.
KURTIC INFIAMMA IL MATCH – Nella ripresa i ritmi salgono leggermente. Bianco si accende all’improvviso, sassata mancina da fuori area, Sportiello alza sopra la traversa. Al 7′ l’Atalanta sblocca, sfruttando una sfuriata di D’Alessandro sulla sinistra. Accelerazione su Letizia e cross rasoterra, Kurtic brucia Poli sul palo lontano e in scivolata fa 0-1. La reazione del Carpi è rabbiosa, Mbakogu e Di Gaudio sprecano i palloni del potenziale pareggio, Castori si gioca la carta Verdi al posto dell’esterno mentre Reja prova a sfruttare il fattore da ex di Marco Borriello. A posteriori, non un’idea brillantissima, visto che è proprio il centravanti a recitare la parte del cattivo nell’occasione che porta Verdi sul dischetto: il contatto con Poli c’è ma anche dopo i replay rimane qualche dubbio. Decisione al limite, forse indotta da quella del primo tempo su Gagliolo: l’esecuzione di Verdi è perfetta, piatto destro aperto con Sportiello spiazzato. Ci sarebbe ancora un quarto d’ora di partita ma il Carpi non spinge e l’Atalanta si accontenta: la vittoria della Sampdoria sul Frosinone allontana il sogno salvezza per i padroni di casa, a meno di un filotto di vittorie al momento difficilmente pronosticabile.
CARPI-ATALANTA 1-1 (0-0)
Carpi (4-4-1-1): Belec 6; Letizia 6, Gagliolo 6, Romagnoli 6, Poli 5.5; Martinho 5.5 (43′ pt Pasciuti 6), Lollo 5.5, Bianco 6, Di Gaudio 6 (18′ st Verdi 6.5); Lasagna 5.5 (24′ st Mancosu 6); Mbakogu 6. (Brkic, Colombi, Sabelli, Suagher, Zaccardo, Cofie, Crimi, de Guzman, Porcari). All.: Castori
Atalanta (4-3-3): Sportiello 6.5; Bellini 5.5, Masiello 6, Paletta 6, Dramè 6; Kurtic 6.5, de Roon 6, Cigarini 5.5 (27′ st Migliaccio 5.5); Diamanti 6 (42′ st Gakpé sv), Pinilla 5.5 (22′ st Borriello 5.5), D’Alessandro 6.5. (Bassi, Radunovic, Brivio, Cherubin, Djimsiti, Stendardo, Freuler, Gagliardini, Monachello). All.: Reja
Arbitro: Calvarese
Reti: 7′ st Kurtic, 30′ st rig. Verdi
Ammoniti: Borriello, Bellini, Diamanti, Gagliolo, Poli, Lollo
Recupero: 1′ e 5′
serie A
- Protagonisti:
Fonte: Repubblica