Tim Cup, Mihajlovic: “Balotelli e Menez sfruttino l’occasione”

“Con il presidente ho un buon rapporto, schietto, da uomini, provo ammirazione, lui ha fatto la storia del Milan, io sono qui solo da un anno”: così Sinisa Mihajlovic, che dopo aver rimesso in carreggiata la sua squadra deve ancora ottenere la conferma da Silvio Berlusconi per l’anno prossimo. Ma, in caso di esonero, ha ribadito che “no, io a casa non ci sto, troverò qualcosa”.

“Non si può andare d’accordo su tutto, io lo ascolto su tutto, poi sono l’allenatore e faccio le mie scelte. Lo ringrazio perché fortunatamente ha avuto rispetto del mio lavoro e non mi ha imposto quello che non volevo. Tutti e due vogliamo raggiungere gli obiettivi fissati dalla società. Lui è il primo tifoso, io come allenatore cerco di accontentarlo in tutto”, ha spiegato il serbo alla vigilia del ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Alessandria, interrompendo poi il giornalista che chiedeva a Ignazio Abate se fosse il caso o meno di confermarlo in panchina.

“Non fate queste domande, cosa volete che vi dicano, che non è giusto… Magari lui ha le palle e dice che non gliene frega niente, ma se non risponde si capisce… vabbè scusami”, si è poi fermato Mihajlovic dando la parola al terzino al suo fianco. “Tutti della stessa opinione, sarebbe un peccato…”, ha esordito Abate, prima che Mihajlovic intervenisse: “Vedi, è diverso: Abbiati aveva detto ‘è un errore'”, ha sorriso l’allenatore guardando il suo portiere, che nei giorni scorsi aveva fatto un chiaro endorsement. “La casa è costruita, le fondamenta ci sono – ha ripreso Abate -, sarebbe un peccato ripartite da zero. Sono fiducioso. Nessuno ha ancora detto che il Mister andrà a casa”. “No, io a casa non ci sto, troverò qualcosa”, ha puntualizzato ancora Mihajlovic.

Poi, occhi puntati sulla sfida di Coppa Italia: “Per adesso la partita con l’Alessandria è la più importante della stagione. Noi abbiamo la possibilità di tagliare il primo traguardo stagionale, andare in finale. Poi ci  sarà eventualmente quello di vincerla. Domani ci sarà la possibilità per qualcuno dei miei giocatori di dimostrarmi con i fatti che  qualcuno può iniziare dal primo minuto, cosa che non era accaduta nella prima partita”. Il tecnico serbo vuole arrivare assolutamente in finale.

“Tutti ci teniamo moltissimo a questa coppa, mi aspetto da tutti una grande prestazione e in particolare da chi ha giocato di meno. Ora  stiamo bene siamo una squadra organizzata e che lotta. Sicuramente ci  manca qualcosa nel cambiare passo durante la gara. Da quel punto di  vista mi aspetto molto da quelli che hanno giocato di meno,  soprattutto da Mario (Balotelli, ndr) e Jeremy (Menez. ndr), che sono  rimasti molto tempo fuori per infortunio. Quando gli capita l’occasione la devono sfruttare. Loro due giocheranno e voglio vedere le risposte giuste, non sono ammessi cali di tensione. Non dobbiamo pensare che sia una squadra di Serie C, seppure una buona squadra. Dobbiamo pensare che andando in finale per molti giocatori sarebbe un’occasione di vincere il loro primo trofeo e anche per me sarebbe così”.

Fonte: SkySport

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