AMARCORD – Napoli-ChievoVerona, niente scherzi!

Il Chievoverona più di una volta ha messo il bastone tra le ruote degli azzurri e non è certo questo il momento di ripetere scherzi del genere. Ci riferiamo alle due vittorie ottenute dai veneti al San Paolo: la prima risale al 19 settembre 2009, Napoli-Chievo 1-3. Cannavaro per un vantaggio durato solo un quarto d’ora quindi la riscossa dei gialloblù che pareggiarono con Pellissier prima di passare in vantaggio con Fernandes e di fare tris ancora con Pellissier. Per il secondo successo occorre fare un salto avanti fino al settembre 2014, seconda giornata, Napoli-Chievo 0-1, DMF_4914 Napoli-Chievo 15-9-14 foto Felice De MartinoMaxi Lopez al 4° della ripresa.
Il Chievo è un club più che mai provinciale dato che rappresenta solo il quartiere di una città, ma merita ogni rispetto dato che è salito in serie A nel 2001 e da allora vi è sempre rimasto tranne una sola stagione in B, il 2007-08. Quella retrocessione fu uno spartiacque; prima di allora il Chievo aveva disputato cinque stagioni nella massima serie arrivando per quattro volte tra le prime dieci e disputando due tornei UEFA subendo però l’eliminazione sempre al primo turno. Dopo la promozione del 2008 le cose sono andate meno bene ed il decimo posto raggiunto nel 2012 è stato il miglior risultato ottenuto. Non sono molti i precedenti tra Napoli e Chievo, il primo dei quali ha chiuso la stagione 2008-09: risultato finale 3-0, clima vacanziero e pratica archiviata dopo soli diciotto minuti. Reti di Montervino al 4°, Bogliacino al 7° e Pià al 18°.
Ben diverso il clima l’anno successivo: clima sempre vacanziero, ma stavolta natalizio, 20 dicembre, e nuova vittoria degli azzurri. Hamsik e Quagliarella per il 2-0 finale.
Il 12 febbraio 2012 il Napoli s’imporsi per 2-0, con le reti siglate entrambe nei primi 45 minuti da Britos e Cavani mentre il 28 ottobre dello stesso anno fu il gol partita di Hamsik a decidere la gara. Il 25 gennaio 2014 il Napoli con Britos acciuffò il pari per i capelli con i veneti sullo 0-1 fino all’88°.

Antonio Gagliardi

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