Il punto sulla serie A alla quattordicesima giornata

La quattordicesima giornata di serie A, che avrà il suo epilogo stasera con l’ultimo posticipo tra Cagliari e Sampdoria, ieri ha registrato il sorpasso della formazione di Antonio Conte, vittoriosa in casa contro la Spal per 2 a 1, a spese dei bianconeri di Sarri che sono stati fermati, all’Allianz Stadium, sul 2 a 2 dal Sassuolo. Si conferma in terza posizione la Lazio, giunta al sesto successo di fila, grazie al 3 a 0 inflitto all’Olimpico all’Udinese. Anche la Roma ha confermato il momento magico delle squadre della capitale, battendo a domicilio per 3 a 1 il Verona. I giallorossi seguono di due punti i cugini biancolesti sul quarto gradino della graduatoria. Gli altri risultati della giornata di serie A hanno visto i successi esterni, negli anticipi di sabato, dell’Atalanta, 3 a 0 al Brescia, del Torino, 1 a 0 al Genoa e del Lecce, 1 a 0 alla Fiorentina. Mentre il Milan è tornato alla vittoria, espugnando il Tardini di Parma in virtù di una rete di Teo Fernandez, il Napoli ha acuito la sua crisi con la sconfitta al San Paolo ad opera del Bologna che è riuscito, prima a rimontare il gol del vantaggio azzurro di Llorente e poi a siglare la rete vincente a dieci dal termine. Per gli uomini di Ancelotti si prospettano tempi duri, un Napoli così in basso in classifica non lo si vedeva da 10 anni. Una squadra a due facce, bella e vogliosa in Champions e brutta,  nonchè abulica in campionato. Per la cronaca il tecnico di Reggiolo, ieri pomeriggio, ha mandato in campo la sua 110^ formazione da quando è alla guida dei partenopei, un vero record. Ancelotti persiste nel voler schierare alcuni giocatori fuori ruolo, vedi per esempio Maksimovic terzino destro e Di Lorenzo terzino sinistro col risultato che nessuno dei due riesce dare il giusto contributo alla squadra. Lo stesso dicasi per Fabian Ruiz e Zielinsky, ambedue male impiegati in posizioni non congeniali alle loro caratteristiche. Quali le motivazioni di queste scelte scriteriate non è dato sapere. Sta di fatto che di questo passo, come recita un vecchio proverbio: mentre il medico studia, il malato muore. Se non si riuscirà, breve, a cambiare rotta, questa formazione rischia di vivere un campionato anonimo, fuori da ogni obiettivo. La delusione e l’amarezza dei tifosi napoletani è grande.

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