Questa mattina a Castel Volturno faccia a faccia tra squadra e allenatore

Stamattina faccia a faccia tra squadra ed allenatore per tentare di mettere riparo ad una situazione troppo complicata. La crisi profonda del  Napoli, infatti, ha provocato tantissima amarezza, sconforto e delusione tra la tifoseria partenopea che si sente offesa per la mancanza di rispetto dei giocatori nei suoi confronti. I calorosissimi ed appassionati sostenitori azzurri non meritano affatto queste umiliazioni; del resto erano dieci e passa anni che il Napoli non aveva un rendimento così negativo. Ancelotti e la squadra sono dunque sulla gogna. Tuttavia non soltanto giocatori e tecnico sono colpevoli di questo andazzo, le responsabilità vanno divise anche con la dirigenza di questo club che sembra in netto contrasto con tutta la rosa, dopo le note vicende del post partita con il Salisburgo. Ieri nella conferenza stampa del dopo gara col Bologna, Carlo Ancelotti ha affermato di sentirsi in discussione e di ammettere le proprie responsabilità, ma in campo ci vanno i giocatori, per cui pure questi ultimi devono farsi un esame di coscienza. Questa mattina, come anticipato, in quel di Castel Volturno, l’allenatore incontrerà la squadra per un faccia a faccia che sa di scontro: prima d’ora non avevamo mai visto un Ancelotti così crucciato ed arrabbiato. Nelle ultime otto giornate di questo torneo i suoi uomini hanno raccolto solo sei punti, frutto di sei pareggi e due sconfitte. Un ruolino di marcia da compagine ai margini della zona calda della retrocessione. Pur essendo lunedì, di consuetudine giorno di riposo, tutta la rosa sarà presente al centro tecnico, per confrontarsi con il mister. Oramai non ci sono più scuse, occorre correre ai ripari, perchè c’è da salvare una stagione, dopo la brillante prestazione di Liverpol, subito dopo il chiarimento con il presidente sembrava che finalmente fosse arrivata la svolta per un nuovo, inizio, ahinoi, ci sbagliavamo, la gara con il Bologna è stata la fotocopia di quella con il Genoa, il che ha fatto arrabbiare non poco il pubblico sugli spalti, che adesso si aspetta che i giocatori mostrino finalmente di avere un pizzico di orgoglio, ed i cosiddetti attributi, altrimenti il feeling tra tifosi e squadra andrà a farsi benedire, con il conseguente risultato che il San Paolo diventerà sempre più deserto.

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