Pedullà duro: “Tosel dovrebbe essere sospeso”

Alla prossima riunione in Lega vareranno “l’anticipo Tosel“: calcio d’inizio ore 18 e dintorni, alla larga da qualsiasi contemporaneità. Esclusiva, esclusiva, esclusiva… Già perché “l’anticipo Tosel” va gustato fino in fondo. Questo discorso prescinde dalle giornate di squalifica a tizio o caio, potete benissimo avere un’idea completamente diversa dalla nostra, ci mancherebbe. Usciamo dai campanili, dalla fede e dal tifo. Ma è normale che il Giudice sportivo, facendosi un baffo dell’articolo 28 che predica riservatezza, rilasci dichiarazioni circa 17-18 ore prima da una decisione così delicata come quella che coinvolgeva Gonzalo Higuain? E’ normale che il giorno dopo, per scherzo oppure no durante un collegamento a Radio Marte, lo stesso Tosel – parlando di mozzarelle e profondo Nord-Est – vada nei dettagli, aggiungendo il posticipo all’anticipo del giorno prima? Se la giustizia sportiva avesse un minimo di credibilità, l’esimio Tosel verrebbe sospeso, senza perdere un-minuto-uno. Lui dovrebbe fare il giudice, piuttosto che ammettere candidamente la fuga di notizie del giorno prima. Conoscendo i nostri signori del potere, abbonderanno i seguaci di Ponzio Pilato e Tosel resterà lì al suo posto. Dandoci appuntamento al prossimo anticipo, ore 18 o 10,15 poco importa: mettetevi comodi, patatine e pop corn, Coca Cola o birra ghiacciata. L’anticipo Tosel è roba prelibata, anticipazioni in esclusiva, la sentenza spifferata, tra una mozzarella di bufala e un invito nel profondo Nord-Est… Viva il calcio italiano.

Alfredo Pedullà

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