Gds – Ricorso contro la squalifica di Sarri. Un precedente può aiutare il Napoli

Ce n’è uno, importante, che la difesa del Napoli utilizzerà già domani, nel ricorso d’urgenza contro la squalifica di Sarri, fermato per un turno da Tosel per aver pronunciato, rivolto agli ufficiali di gara, l’espressione riportata nel referto «scandalosi, scandalosi, direttori scandalosi». Il 14 agosto 2012 Mazzarri, allora tecnico proprio del Napoli, fu fermato per un turno dal giudice sportivo, sempre Gianpaolo Tosel, perché tre giorni prima, durante la finale di Supercoppa con la Juventus in Cina, al momento dell’espulsione di Zuniga, si era rivolto all’arbitro «applaudendolo polemicamente e proferendo le parole vergogna, è vergognoso». Una condotta cui Tosel aveva conferito il connotato dell’ingiuria, stessa scelta fatta per Higuain e Sarri. In quell’occasione, pochi giorni dopo, precisamente il 22 agosto, la Corte di giustizia federale (oggi Corte sportiva d’appello) ritenne eccessiva la valutazione di Tosel e derubricò la condotta ingiuriosa ad atteggiamento irriguardoso. Quel «vergognoso» urlato due volte da Mazzarri, e accompagnato da un applauso polemico, conteneva un giudizio negativo dell’operato dell’arbitro, ma non una «condotta integrante ingiuria». E così Mazzarri se la cavò con 20mila euro di multa.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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