Verona-Frosinone 1-2, Frara spinge l’Hellas in B

VERONA – La testa di Alessandro Frara affonda l’Hellas Verona. Era un match a eliminazione, quello del Bentegodi. Lo ha vinto (1-2) un Frosinone caparbio fino all’ultimo respiro, davanti al caldissimo pubblico scaligero. Non è bastata la spinta dei tifosi, mentre i sostenitori ciociari possono festeggiare: la banda Stellone, pur con mille problemi – assenti Ajeti, Blanchard, Pavlovic, Sammarco e Dionisi – e con un ruolino esterno da far tremare i polsi prima della gara odierna, si assicura una vittoria dal peso specifico incalcolabile. Gli ospiti tornano a una sola lunghezza dalla quota salvezza, attualmente rappresentata dai 31 punti del Carpi, e scavalcano il Palermo, mentre Toni e compagni, ormai a -9, si ritrovano di fatto a salutare la massima serie.

IL PROTAGONISTA INATTESO – Ad aprire le danze ci aveva pensato uno dei tanti rincalzi lanciati da Stellone nella totale emergenza: il piatto destro di Adriano Russo porta in vantaggio il Frosinone dopo un quarto d’ora, sfruttando un’errata deviazione aerea di Luca Toni, rientrato nell’undici titolare per il match più atteso ma, di fatto, mai in partita. Il gol del difensore permette agli ospiti di contenere le fiammate dell’Hellas, che con Emanuelson aveva sprecato la principale palla gol del match in avvio: Ionita per l’olandese, sinistro da dimenticare. Il primo tempo è quasi tutto di marca ciociara, con Ciofani che raccoglie un assist di Russo al 39′ e con l’esterno destro batte Gollini, salvato però dal palo alla sua sinistra: all’intervallo è 0-1, Delneri trova l’aggiustamento durante la pausa inserendo Pazzini per uno spentissimo Jankovic. L’ingresso dell’attaccante è una scossa vitale per arrivare al pareggio: girata aerea su corner da sinistra, Bianchetti corregge da due passi e fa 1-1 al 19′ della ripresa.

FRARA DECIDE – Per il Verona è il momento migliore ma a tradire è proprio Luca Toni. Colpo di testa fiacco di Juanito Gomez, la respinta di Leali è un assist per il centravanti, che da due passi manda a lato il tap-in del raddoppio dopo neanche sessanta secondi dal pareggio. L’errore tramortisce l’Hellas che perde la sua spinta, non basta qualche fiammata di Pazzini. Stellone, con un cambio a disposizione, sta per richiamare Paganini ma lo tiene in campo, rinunciando a Gucher. E’ la mossa decisiva, perché nel secondo minuto di recupero l’esterno va al cross da destra. Pisano, dopo tanti gol pesanti realizzati in stagione, commette un errore imperdonabile. Si ferma di colpo, lasciando passare il traversone. L’inserimento di Frara fa il resto: il Frosinone è ancora vivo, l’Hellas ha praticamente entrambi i piedi in Serie B.

HELLAS VERONA-FROSINONE 1-2 (0-1)
Verona (4-2-3-1): Gollini 6; Pisano 4.5, Bianchetti 6, Helander 5.5 (21′ pt Moras 6), Albertazzi 6 (35′ st Wszolek sv); Ionita 5.5, Viviani 5.5; Jankovic 5 (1′ st Pazzini 6.5), Gomez 5.5, Emanuelson 5.5; Toni 5. (Coppola, Marcone, Gilberto, Samir, Greco, Marrone, Romulo, Rebic, Siligardi). All.: Delneri
Frosinone (4-3-3): Leali 5.5; Rosi 6, Russo 7, Pryima 6, Crivello 6; Frara 7, Gucher 6 (41′ st Soddimo sv), Gori 5.5 (26′ st Carlini 5.5); Paganini 6.5, Ciofani 6.5, Kragl 6 (1′ st Chibsah 6). (Bardi, Zappino, Ciofani, Pavlovic, Longo, Tonev). All.: Stellone
Arbitro: Doveri
Reti: 15′ pt Russo, 19′ st Bianchetti, 47′ st Frara
Ammoniti: Bianchetti, Viviani, Crivello, Frara, Paganini
Recupero: 2′ e 4′

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Fonte: Repubblica

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