Napoli-Bologna 6-0: Gabbiadini-Mertens scatenati, Sarri allunga sulla Roma

NAPOLI – Il Napoli infierisce su quel che resta di un Bologna, brutto e senz’anima, al minimo storico. Troppo brutto per essere vero, troppo incerottato per reagire, mai in partita di testa prima di tutto. Ne esce un cappotto tennistico. Così la squadra di Sarri manda un messaggio forte e chiaro a quella Roma che proprio  il Bologna, due settimane fa, aveva fermato sul pari alla vigilia della sfida diretta tra le duellanti per il secondo posto. 

Un Napoli furioso, come il Bologna all’andata, fin dall’inizio del match. Gioca a una velocità doppia rispetto all’avversario che è decisamente addormentato e per nulla bello. Così addormentato che per la prima volta in stagione piega la testa prima del 15′, quando Mertens premia il taglio di Gabbiadini dal centro verso sinistra e lo serve col contagiri, il diagonale radente è la specialità della casa, Mirante non ci arriva. Reazione? Non pervenuta. 

“My day My day…” Donadoni non sa proprio come ridare alla squadra il mordente perduto, ha gli occhi sbarrati. Certo non c’è neanche la salute…  anche Maietta prima del via è costretto al forfait. Il tecnico prova a puntare sul mestiere, ma Constant è un fantasma, il centrocampo è esasperatamente lento. Zuniga si affanna col passo di un ex. Davvero pochissimo. 

La navicella ospite vacilla perché Allan è in gran spolvero, Hamsik si inserisce sempre, accelerando, e Brighi non lo vede mai. Ci vuole Mirante in un paio di circostanze a togliere le castagne dal fuoco. La superiorità è così schiacciante al punto da indurre Gervasoni a fischiare rigore su un contatto Constant-Callejon che sembra davvero non esserci. Tanto che lo spagnolo, da terra, prova a riprendersi il pallone senza alzare le mani per invocare il penalty. Gabbiadini firma una doppietta (da ex non esulta). Ma c’è poc’altro da dire, del primo tempo: il Bologna è troppo piccolo e il Napoli a un certo punto se ne accorge e gioca in modo conservativo. tanto là dietro c’è Koulybaly che è un frangi-flutti.

Due a zero al riposo, con un rigore così così, ma giocando a una sola porta. Ha da passa’ a nuttata, Eduardo però non sa il dialetto bolognese. Così la ripresa vede il Bologna provare a conquistare campo, ma è un Bologna senz’anima, costruisce una sola vera palla gol, Giaccherini quasi per caso si ritrova palla in area e voilà, tieni Brighi. Il piatto ravvicinato del riminese è alto, Reina non riesce a toccare palla. Non c’è reazione, il gioco del Bologna rimane in prognosi riservata e Donadoni ha gli occhi di un parente sgomento in sala d’aspetto. Dopo neppure un’ora i gol al passivo sono tre,  Mertens lavora bene in area un pallone e scarica un tiro secco, deviato, che beffa Mirante. Esce Gabbiadini, esce Hamsik, esce Callejon… Finito? Macché: Mertens lo sa chi era Maramaldo? Il belga riceve in area, beneficiando di una scivolata di Rossettini (che il Bologna stasera non si reggeva in piedi) e scarica il gol del 4 a 0. Non è finito il calvario per l’impresentabile ospite, quello che all’andata aveva travolto un Napoli capolista: ancora Mertens dal limite indovina l’incrocio dei pali e sui titoli di coda arriva pure l’ultimo gol. Di David Lopez: game set e match. Nel silenzio partenopeo, ovviamente. 

Napoli-Bologna 6-0 (2-0)
NAPOLI: Reina sv. – Hysaj 7, Albiol 6, Koulybaly 7,5, Ghoulam  6,5 – Allan 6,5, Jorginho 6,5, Hamsik 7 (81′ David Lopez 6,5) – Callejon 6,5 (77′ El Kaddouri 6,5), Gabbiadini 7,5 (73′ Insigne 6), Mertens 7,5. All. Sarri
BOLOGNA: Mirante 5 – Mbaye 5, Rossettini 5, Oikonomou 5, Constant 4 – Zuniga 5, Brighi 5, Diawara 5 (82′ Donsah 5,5), Taider  5 – Giaccherini 4,5 (59′ Mounier 5) – Acquafresca 5,5 (59′ Floccari 5). All. Donadoni
ARBITRO: Gervasoni 5
RETI: 10′ e 35′ (rig.) Gabbiadini; 58′, 80′ e 88′ Mertens; 89′ David Lopez. 
NOTE: recupero 1′ e 1′. Ammoniti: Mbaye, Diawara, Albiol. 

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Fonte: Repubblica

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