Sampdoria-Genoa 0-3, Pavoletti e Suso schiantano i blucerchiati

GENOVA – Senza storia, dall’inizio alla fine. Il Genoa annienta una Sampdoria sfilacciata e senza cuore, il Grifone si garantisce il primato cittadino nella giornata in cui i blucerchiati escono dal Ferraris tra i fischi ma salvi, grazie al successo della Lazio in casa del Carpi. Proprio nelle ore in cui il nome di Vincenzo Montella viene accostato a quello della panchina della Nazionale azzurra, Gian Piero Gasperini fornisce una lezione gratuita al collega, che si mette in tasca una soffertissima salvezza nonostante una media punti da zona retrocessione (24 in 25 partite, “decisivi” i 16 raccolti in 12 gare dal tanto bistrattato Zenga). Pavoletti e Suso fanno a pezzi una difesa improbabile, l’agonismo selvaggio del centrocampo genoano fa il resto, contro una mediana a dir poco compassata come quella voluta dal tecnico campano.

LE SCELTE DI CUORE NON PAGANO – Montella, puntando forse più sull’aspetto mentale (ed emotivo) che su quello fisico, ripesca Palombo dal primo minuto oltre a Cassano sulla trequarti: se il numero 99 regala ancora qualche lampo, il veterano della mediana finisce travolto dagli arrembanti Rincon, Dzemaili e Rigoni, quest’ultimo schierato come vertice alto in un 3-4-1-2 volto a soffocare il possesso palla doriano dai primi tocchi. Quella di Gasperini è una mossa tattica vincente, il Grifone passa subito. Rigoni pesca una zona morta all’interno dell’area di rigore e trova l’inserimento di Ansaldi, cross rasoterra per il taglio sul primo palo di Pavoletti. E’ il marchio di fabbrica del bomber genoano, l’attaccante arpiona la sfera con il destro e brucia l’uscita bassa di Viviano. Non sono passati neanche tre minuti. La pressione del Genoa è organizzata alla perfezione, Dzemaili recupera palla e prova a beffare la Samp da oltre 40 metri ma Viviano recupera la posizione e blocca la sfera. I blucerchiati non trovano spazi, Diakité è decisivo nel negare il raddoppio a Pavoletti ma per lo 0-2 è questione di minuti. Transizione genoana condotta centralmente proprio da Pavoletti, tocco per Suso che stringe da destra, punta Cassani, indovina l’allungo e libera il prediletto mancino a giro, centrando l’angolino basso.

NERVI SALTATI – L’esultanza rabbiosa – e provocatoria – dell’ex milanista fa infuriare Viviano, a conti fatti l’unico a salvarsi nel naufragio doriano. Il portiere scaglia il pallone contro Suso, poi si getta da solo contro il festoso mucchio rossoblù: Banti amministra con un giallo ma la reazione dell’estremo blucerchiato è il sintomo di una squadra allo sbando. Cassano ha un sussulto quando lancia improvvisamente Soriano, Lamanna risponde presente e tiene la Samp a distanza di sicurezza. Fa altrettanto in avvio di ripresa sullo stesso copione, anche se stavolta è Quagliarella a sparare in diagonale: parata splendida del vice di Perin. Il Genoa recepisce il doppio squillo come un campanello d’allarme, Ansaldi è il primo a suonare la carica andando a un passo dal tris. Gasperini inserisce Tachtsidis per lo stremato Rigoni, il greco assume lo stesso ruolo dell’ex Palermo mentre Montella sbilancia ulteriormente i suoi, dando spazio a Correa al posto di De Silvestri. La difesa a 4, ancora più improvvisata, prepara il tappeto rosso per il tris genoano. Squadra tutta in proiezione offensiva, Cassani è l’unico nella metà campo difensiva, Tachtsidis alza la testa e vede l’inserimento centrale di Laxalt, che può volare senza ostacoli verso Viviano. Il tentativo di dribbling viene letto in anticipo dal portiere, Pavoletti raccoglie palla e scarica immediatamente per Suso. Lo spagnolo controlla con la suola, il sinistro a porta vuota dà il via alla festa con più di 15 minuti da giocare. Fernando centra una traversa da lontanissimo, Viviano evita il poker con una bella parata su Tachtsidis: la Samp, brutta e disordinata, perde e si salva. Ma, a differenza del Genoa, ha ben poco da festeggiare.

SAMPDORIA-GENOA 0-3 (0-2)
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano 6; Diakité 5, Silvestre 5, Cassani 4.5; De Silvestri 5.5 (13′ st Correa 5.5), Fernando 5.5, Palombo 4.5 (27′ st Sala 5.5), Dodò 5; Soriano 5, Cassano 5.5; Quagliarella 5 (40′ st Muriel sv). (Brignoli, Puggioni, Pereira, Ranocchia, Skriniar, Alvarez, Barreto, Christodoulopoulos, Ivan). All.: Montella 4
Genoa (3-4-1-2): Lamanna 7; Izzo 6, Burdisso 6.5, De Maio 6.5; Ansaldi 7, Rincon 7, Dzemaili 6 (21′ st Gabriel Silva 6), Laxalt 7; Rigoni 7 (9′ st Tachtsidis 6.5); Suso 7.5 (42′ st Munoz sv), Pavoletti 7.5. (Donnarumma, Sommariva, Marchese, Fiamozzi, Ntcham, Capel, Lazovic, Matavz, Pandev). All.: Gasperini 7.5
Arbitro: Banti
Reti: 3′ pt Pavoletti, 26′ pt e 29′ st Suso
Ammoniti: Viviano, Diakité, Fernando, Soriano, Sala, Burdisso, De Maio, Rincon, Suso
Recupero: 0 e 3′
 

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serie A
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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