Higuain, 36 motivi per cui può superare Nordahl

Basta una tripletta, cosa sarà mai? Una sola partita a disposizione, quella in casa contro il Frosinone, e 3 gol per stabilire il nuovo record: dopo aver inseguito il mito di Nordahl (35 gol nel campionato 1949/50) per tutta la stagione, Higuain ha ancora una chance per agganciare (con due reti) o superare il “Pompiere” svedese. Non sarà semplice, ma ci sono almeno 36 buoni motivi per cui può farcela.

1. Napoli-Sampdoria 2-2 (2.a giornata)

Perché non sembrava possibile far dimenticare Cavani ai tifosi del Napoli.

2. Napoli-Sampdoria 2-2 (2.a giornata)

Perché non è CR7, ma una volta l’ha battuto. Nel 2009-2010, quando giocava nel Real Madrid insieme a Cristiano Ronaldo, segnò più reti di lui: 27 a 26 per “GH20” (la maglia numero 9 l’aveva proprio il portoghese, che non poteva prendere il 7 per “colpa” di Raul).

3. Napoli-Lazio 5-0 (4.a giornata)

Perché il Real l’ha venduto preferendogli Benzema. Altrimenti oggi parleremmo di BHC, HCB, CHB, HBC, CBH o BCH.

4. Napoli-Lazio 5-0 (4.a giornata)

Perché in campionato, quest’anno, non ha ancora segnato una tripletta.

5. Napoli-Juventus 2-1 (6.a giornata)

Perché Mourinho, quando lo allenava al Real Madrid, disse di lui: “Higuain è il meno vanitoso dei miei giocatori: se potesse verrebbe ad allenarsi in pigiama”.

6. Napoli-Fiorentina 2-1 (8.a giornata)

Perché in campo è l’incubo di tutti i difensori, ma il suo miglior amico nel calcio è un difensore (vanitoso): Sergio Ramos.

7. Chievo-Napoli 0-1 (9.a giornata)

Perché è un calciatore senza tatuaggi. Proprio Come Nordahl.

8. Napoli-Palermo 2-0 (10.a giornata)

Perché si è rivelato al mondo con una doppietta, l’8 ottobre 2006, nel Superclasico contro il Boca Junior, quando aveva 18 anni. Con tutto il rispetto: vuoi non farne 3 al Frosinone?

9. Napoli-Udinese 1-0 (12.a giornata)

Perché all’andata contro il Frosinone ne ha fatti 2. Ma giocava fuori casa…

10. Verona-Napoli 0-2 (13.a giornata)

Perché segna in tutti i modi: destro, sinistro, testa (un po’ meno…), dentro e fuori area.

11. Napoli-Inter 2-1 (14.a giornata)

Perché è uno che si lancia nelle cose: si lanciò anche a Capri, dal motoscafo, nell’estate 2013. Risultato: scoglio preso in pieno e 8 punti in faccia.

12. Napoli-Inter 2-1 (14.a giornata)

Perché da quel giorno ha la barba, per coprire le cicatrici al mento: anticipa tutti, anche le mode.

13. Bologna-Napoli 3-2 (15.a giornata)

Perché se non avesse fatto il giocatore avrebbe voluto fare il cantante, disse una volta. “Un giorno all’improvviso…”.

14. Bologna-Napoli 3-2 (15.a giornata)

Perché ha alle spalle un’orchestra perfetta, una squadra che giocherà per lui. Nel dettaglio, ecco gli assist forniti al Pipita dai suoi compagni: Hamsik 7, Insigne e Mertens 4, Callejon e Hysaj 3, Ghoulam e Jorginho 2, Albiol e Allan 1.

15. Atalanta-Napoli 1-3 (17.a giornata)

Perché solo in 10 partite (sulle 34 di campionato giocate), quest’anno, non ha fatto gol.

16. Atalanta-Napoli 1-3 (17.a giornata)

Perché è l’unico giocatore nella storia del Napoli ad essere apparso sulla copertina del videogioco Fifa (in Fifa15, accanto a Messi, nello specifico).

17. Frosinone-Napoli 1-5 (19.a giornata)

Perché papà Jorge era un calciatore (detto “El Pipa” a causa del nasone) ma i geni “da fenomeno” vengono da mamma Nancy, pittrice. Come ammise lo stesso papà, “Nancy ha grande immaginazione, mentre io credo di avergli trasmesso la personalità e il temperamento”.

18. Frosinone-Napoli 1-5 (19.a giornata)

Perché papà Jorge una volta rivelò: “Quando Gonzalo guarda i miei video, io gli dico ‘Non devi giocare così, ma l’esatto contrario’”. Ovvio: lui era un difensore.

19. Napoli-Sassuolo 3-1 (20.a giornata)

Perché per Maradona, il primo Ct che lo convocò in Nazionale, è un mix di Batistuta e Crespo.

20. Napoli-Sassuolo 3-1 (20.a giornata)

Perché gioca a tennis e a ping-pong e il suo idolo è Roger Federer.

21. Sampdoria-Napoli 2-4 (21.a giornata)

Perché pare, ricordi di allenatori che l’hanno visto crescere, che già a 4 anni andasse al campetto a giocare e facesse la differenza. A 4 anni.

22. Napoli-Empoli 5-1 (22.a giornata)

Perché è nato in Francia (quando il papà giocava nello Stade Brestois 29) ma non ha mai avuto dubbi sulla nazionale che avrebbe scelto: si sente argentino al 100%.

23. Lazio-Napoli 0-2 (23.a giornata)

Perché al Real Madrid, con Schuster in panchina, giocava ala destra. Sì, avete letto bene: ala destra. Bernd, questa ce la devi spiegare.

24. Napoli-Carpi 1-0 (24.a giornata)

Perché a 10 mesi è sopravvissuto a una meningite fulminante. In quel caso a salvarlo fu la prontezza di mamma Nancy, che si accorse che qualcosa non andava e corse immediatamente all’ospedale. Fiuto e rapidità: altre qualità ereditate da mamma.

25. Fiorentina-Napoli 1-1 (27.a giornata)

Perché ama i record e le statistiche: si dice che da piccolo tenesse un quadernino dove le segnava tutte, tipo Inzaghi.

26. Napoli-Chievo 3-1 (28.a giornata)

Perché al Real Madrid era noto come “San Higuaín de los imposibles”, per i tantissimi assist al bacio che confezionava per i compagni. Ma qui servono i gol, mica i passaggi.

27. Palermo-Napoli 0-1 (29.a giornata)

Perché come scrisse Diego Torres su El Pais analizzando le medie-gol degli attaccanti del Real Madrid, “Bisogna tornare ai tempi di Hugo Sanchez, Puskas e Di Stefano per trovare una frequenza simile. Higuain ha segnato un gol ogni 69 minuti. Hugo uno ogni 80 nella stagione 1989-90 in cui ha battuto il record della classifica dei marcatori con 38 gol, Ferenc Puskas uno ogni 86 nel 1959-60, e Di Stefano uno ogni 87 nel 1956-57”. Eppure non veniva considerato “da Real”.

28. Napoli-Genoa 3-1 (30.a giornata)

Perché quest’anno segna anche i rigori.

29. Napoli-Genoa 3-1 (30.a giornata)

Perché un anno fa, proprio all’ultima giornata, se avesse segnato quel maledetto rigore contro la Lazio avrebbe fatto tripletta.

30. Udinese-Napoli 1-3 (31.a giornata)

Perché lui in famiglia è “il fratello forte”. Federico, più grande di 3 anni, gioca in MLS e fa l’attaccante nel Columbus Crew. Ma dagli States non giungono notizie di record in bilico.

31. Napoli-Atalanta 2-1 (36.a giornata)

Perché era da 10 anni che un attaccante non superava quota 30 gol in campionato: l’ultimo fu Luca Toni, 31 reti nel 2005-2006 con la maglia della Fiorentina. Prima ancora ci erano riusciti soltanto Meazza, Borel, Nyers, Hansen, Angelillo. E Nordahl, con i suoi 35.

32. Napoli-Atalanta 2-1 (36.a giornata)

Perché 3+6 fa 9, e lui… “ce l’ha scritto sulla maglia”.

33. Torino-Napoli 1-2 (37.a giornata)

Perché a febbraio De Laurentiis disse di lui che era “sovrappeso”. Pensate se fosse stato in forma…

34? Napoli-Frosinone (38.a giornata)

Perché il Frosinone ha la peggior difesa della serie A ed è la squadra che, in media, concede più tiri agli avversari. L’occasione è ghiotta. Anche perché quella che in media ne fa di più è proprio il Napoli.

35? Napoli-Frosinone (38.a giornata)

Perché ha una media-gol impressionante: segna un gol ogni 87’. Significa che se ne fa 1 nei primi 87’ contro il Frosinone, gliene restano altri 3 più recupero per tentare l’impresa.

36? Napoli-Frosinone (38.a giornata)

Perché finora, in tre anni al Napoli, ha segnato 88 gol. Con una doppietta farebbe 90 (la paura), con la tripletta aggiungerebbe un nuovo numero alla Smorfia: 91, el Pipita.

Fonte: SkySport

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